BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SCUOLA/ Superiori in 4 anni: attenti al "baco" del 2001

Pubblicazione:

Infophoto  Infophoto

Il Grl, per adempiere al mandato tecnico ricevuto dal ministro, elaborò, anzitutto, una propria bozza di revisione dell'intero "sistema educativo di istruzione e di formazione" (art. 1, c.1, legge 30/2000); bozza  che considerasse come vincoli da rispettare le raccomandazioni ricevute dal ministro. 

In secondo luogo, tra i mesi di luglio e di settembre del 2001, verificò la congruenza, i punti deboli/forti, la praticabilità e il consenso dell'ipotesi di revisione complessiva del sistema educativo di istruzione e di formazione elaborata, attraverso lo svolgimento di Focus group e attraverso il confronto critico con sessanta consigli di classe e di istituto distribuiti, a campione, sul territorio nazionale (settembre-ottobre 2001). Sia i Focus group, che videro ogni volta la pluralistica partecipazione di opinion leader nazionali della cultura e della società, di accademici di contrapposto orientamento scientifico e di rappresentanti del mondo della scuola e di tutto l'associazionismo professionale, sia i risultati della consultazione dei sessanta consigli di classe e di istituto sparsi a campione sul territorio nazionale permisero di assestare in itinere, in base alle osservazioni ricevute, numerosi elementi di dettaglio e qualche tratto strutturale della ipotesi iniziale. 

Contemporaneamente, il Grl chiese a enti, associazioni, centri di ricerca, riviste che coltivavano per mandato o per vocazione istituzionale i problemi della riforma del "sistema educativo di istruzione e di formazione" un giudizio su tutte le raccomandazioni date dal ministro, nonché un'eventuale loro concreta proposta di riordinamento che tenesse conto, in tutto o in parte, di tali raccomandazioni. 

Infine, preparò, con l'Istat, tra fine ottobre e novembre del 2001, una rigorosa indagine statistica per indagare, su un campione rappresentativo e significativo rispettivamente di docenti, genitori e studenti, l'opinione dei protagonisti della vita scolastica italiana sulle scelte qualificanti contenute nell'ipotesi di riforma nel frattempo messa a punto. Lo scopo non era, ovviamente, quello di ottenere elementi da utilizzare per il perfezionamento dell'ipotesi stessa, bensì quello di offrire ai decisori politici e all'opinione pubblica informazioni sul grado di adesione/dissenso alle scelte tecniche e di impianto adottate dal Grl.

La documentazione di tutto questo percorso (compresi i risultati incoraggianti dell'indagine Istat) e l'ipotesi definitiva di riforma del sistema di istruzione e formazione messa a punto dal Grl, naturalmente, come ipotesi, condivisa dal ministro, fu illustrata agli Stati generali dell'istruzione convocati dal Ministero a Roma il 19-20 dicembre 2001. Furono invitate alla manifestazione tutte le componenti della scuola (associazioni professionali, sindacati, associazioni di genitori ecc.) e i rappresentanti dei partiti presenti e non presenti in Parlamento. 

Sull'ipotesi presentata agli Stati generali della scuola, il ministro aprì subito la trattativa politica per giungere in tempi rapidi alla redazione di un disegno di legge delega (febbraio 2002) che fosse poi presentato, discusso e approvato in parlamento. 



< PAG. PREC.   PAG. SUCC. >