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SCUOLA/ Aprea: con la tecnologia si impara di più, ecco le prove

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Come istituzioni italiane ed europee dobbiamo affrontare il problema del tasso di abbandono scolastico, che negli obiettivi di Europa 2020 ci siamo impegnati a portare sotto il 10%, mentre oggi in Italia siamo ancora al 17%. 

L'introduzione della tecnologia può aumentare il tasso di successo, proprio per le emozioni positive sviluppate, per il maggior coinvolgimento, per l'uso naturale delle tecnologie da parte dei ragazzi: a differenza degli studenti del 1995, che quest'anno sosterranno la prova di maturità, i bambini che sono entrati ora nella scuola primaria sono completamente digitali.

Inoltre i materiali digitali possono favorire l'apprendimento personalizzato e sostenere i ragazzi con Dsa e Bes.

Apple ha già sviluppato la propria offerta di materiali didattici in 51 Paesi del mondo, tra cui l'Italia, ed ha comunicato che sta lavorando alla produzione di materiali in lingua italiana per aumentare l'offerta e dare più possibilità ai docenti di utilizzare la tecnologia.

Questo deve diventare un punto di attenzione per i nostri editori scolastici che staranno sicuramente guardando all'evoluzione inarrestabile sconvolgerà in un futuro non troppo lontano il mercato editoriale, come è già successo con quello musicale e cinematografico.

In ogni caso sono stata felice di vedere come anche la Apple è figlia della nostra cultura greco-romana; per sintetizzare il loro approccio hanno citato Plutarco, quando affermava: "I giovani non sono vasi da riempire, ma fiaccole da accendere".

Siamo stati invitati a Londra come Regione di riferimento ed in virtù del processo culturale che stiamo creando con il progetto Generazione Web.

Abbiamo avuto un grande successo lo scorso anno, con oltre 32mila studenti coinvolti, ma quest'anno lo abbiamo superato, con una partecipazione inaspettata alla nuova edizione di Generazione Web, con oltre 300 domande da parte delle scuole in sole due ore.

Abbiamo ora l'urgenza di sensibilizzare innanzitutto i docenti e di sostenerli con forme di informazione, formazione, coinvolgimento, ma anche di aprirci alle famiglie.

Voglio ulteriormente allargare l'ambito del nostro progetto, estendendolo al primo ciclo di studi, anche nell'ambito di partenariati con il ministero, enti locali, ed istituzioni pubbliche e private. 

Da qui alla fine della legislatura ci impegneremo a farlo, insieme ai docenti e ai dirigenti, per tutti gli studenti delle nostre scuole, perché non possiamo perdere l'occasione dell'innovazione e del cambiamento, che riguarda la scuola, come la società tutta.



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