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SCUOLA/ Perché a Trento i dati Ocse-Pisa sono migliori?

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Anche il contratto dei docenti, nel frattempo divenuti dipendenti provinciali fatte salve le norme sulla mobilità, presenta innovazioni significative differenziandosi da quello nazionale in particolare per ulteriori maggiori impegni funzionali di 40 ore annuali obbligatorie (formazione, supplenze, potenziamento formativo) che consentono di differenziarne la retribuzione.

Le risorse professionali ed economiche che la Provincia attribuisce alle scuole sono significativamente più corpose rispetto al resto del Paese vigendo l'organico funzionale e una maggiore attenzione verso l'integrazione degli alunni stranieri, l'inclusione degli alunni con Bes e l'insegnamento delle lingue comunitarie, ed infine è riconosciuto uno specifico finanziamento a sostegno della progettualità delle scuole denominato "Fondo per il miglioramento dell'offerta formativa. 

Una situazione sicuramente più favorevole rispetto al resto del paese che caratterizza la specificità della scuola trentina. I buoni risultati raggiunti sono frutto di un notevole investimento effettuato negli anni, che non è stata interessata dai tagli effettuati a livello nazionale negli organici, nell'edilizia e nell'assegnazione delle risorse per il funzionamento. Solo guardando la spesa corrente, il Trentino registra una spesa per studente maggiore del 34% rispetto al resto d'Italia. Questa situazione è confermata da una serie di indicatori:

1. numero studenti per plesso 786,85 in Trentino rispetto a 1.061,66 in Italia;

2. numero di studenti per classe 19,56 il dato in Trentino, compresa la scuola per l'infanzia,   contro il 20,65 in Italia;

3. numero di studenti per docente: scuola primaria 9,85 in Trentino rispetto a 10,7 in Italia; scuola secondaria di secondo grado 8,88 in Trentino rispetto a 11,8 in Italia;

4. Numero di studenti con handicap rispetto agli insegnanti di sostegno: complessivamente 1,5 in Trentino – tenuto conto anche degli assistenti educatori; rispetto a 2 in Italia;

5. Retribuzione media dei docenti e dei dirigenti scolastici: di circa il 15-20% più elevata della media nazionale;

6. Migliore trattamento del personale supplente a cui sono riconosciuti benefits ignoti nel resto del paese: il periodo estivo retribuito e maggiori retribuzioni per le supplenze lunghe, inclusive anche della retribuzione per la flessibilità.

Tuttavia, attribuire i migliori risultati degli studenti trentini esclusivamente alle maggiori risorse economiche destinate alla scuola dal bilancio provinciale non rappresenta una verità assoluta, altrimenti non sarebbero stati possibili i significativi miglioramenti degli studenti italiani in un periodo in cui la spesa cumulata per studente dai 6 ai 15 anni è diminuita di circa l'8%. Non si potrebbero neppure spiegare i risultati di Singapore di gran lunga superiori all'Italia, pur avendo speso la medesima cifra per allievo dai 6 ai 15 anni. Peraltro Italia e Norvegia hanno ottenuto risultati simili ma con livelli molto diversi di spesa per studente, nettamente più elevati  nel paese scandinavo. 



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COMMENTI
03/01/2014 - Semplice (luciano dario lupano)

Perché al di la del luogo comune delle risorse sono seri e badano al sodo. E per capire come funziona altrove è sufficiente guardare un Tg, servizio pubblico??, e badando ai conati di vomito, vedere tutti quei chiaccheroni che badano solo a presenziare e dare la colpa agli altri della loro inutilità!