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SCUOLA/ Perché a Trento i dati Ocse-Pisa sono migliori?

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Anche il sistema trentino ha avviato negli ultimi anni una razionalizzazione della spesa nel comparto scuola  con una riduzione media annua di circa l'1% ed i risultati ottenuti nelle prove Invalsi e Ocse-Pisa non ne hanno risentito, anche se forse bisognerà gli anni futuri per valutarne più adeguatamente gli esiti. Certo è che le scuole trentine sono chiamate ad una maggiore responsabilità nel gestire le minori assegnazioni per le spese di funzionamento e per il fondo di miglioramento dell'offerta formativa salvaguardando comunque i livelli qualitativi del sistema. A tal proposito la Giunta provinciale ha stabilito che le istituzioni scolastiche definiscano un loro piano di miglioramento coerente con gli obiettivi strategici individuati, ed in tale contesto è collocata anche la valutazione dei dirigenti scolastici.

Mi sembra di poter concludere che la forza della scuola trentina è rappresentata dalla solidità della sua struttura organizzativa, che ha saputo valorizzare le occasioni che l'autonomia ha offerto. Più che nel resto del paese, in Trentino sono ben definite le responsabilità gestionali dirette del servizio scolastico in capo alle scuole autonome rispetto al ruolo politico di definizione degli obiettivi, delle regole, degli standard, nonché del controllo e della verifica della qualità dei risultati in capo all'ente pubblico.

I risultati delle prove Invalsi e Ocse-Pisa devono rappresentare l'occasione per una riflessione approfondita sulle potenzialità del sistema scolastico locale, ragionando approfonditamente sui risultati dei test a partire da un'analisi comparata non solo rispetto ai modelli più avanzati, ma anche rispetto alle realtà territoriali contigue del nord-est, in particolare il Veneto dove è applicato tout court il modello statale ed i risultati conseguiti sono simili al Trentino.

La sfida si giocherà  sul terreno della qualità degli apprendimenti attraverso una didattica sempre più orientata allo sviluppo di competenze e alla realizzazione di ambienti di apprendimento coerenti con i bisogni degli allievi, favorendo le forme di personalizzazione formativa e rendendo sistematica la valutazione dei risultati di apprendimento. Ciò sarà possibile se il sistema continuerà ad investire sullo sviluppo professionale del personale mediante percorsi formativi che facilitino l'analisi e il miglioramento della pratica professionale, in rapporto sia ai fabbisogni di sviluppo individuale che allo sviluppo dell'istituzione scolastica e formativa.

Il commento dei risultati Pisa fatto dal Presidente della PAT Ugo Rossi rappresenta una buona sintesi: "Sono dati che confermano la bontà del sistema scolastico trentino e che devono comunque suonare come sprone a fare meglio, a continuare su questa strada, a non dimenticare le criticità, così come è giusto sottolineare che gli eccellenti risultati dei nostri studenti sono resi possibili dall'ottimo livello dell'intera classe docente …"



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COMMENTI
03/01/2014 - Semplice (luciano dario lupano)

Perché al di la del luogo comune delle risorse sono seri e badano al sodo. E per capire come funziona altrove è sufficiente guardare un Tg, servizio pubblico??, e badando ai conati di vomito, vedere tutti quei chiaccheroni che badano solo a presenziare e dare la colpa agli altri della loro inutilità!