BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SCUOLA/ I giovani disoccupati chiedono una "Buona Scuola" (che manca)

Pubblicazione:

Il ministro dell'Istruzione Stefania Giannini (Infophoto)  Il ministro dell'Istruzione Stefania Giannini (Infophoto)

Logico sarebbe, quindi, non intestardirsi sulle politiche del lavoro e prevenire prima di curare, ovvero intervenire sulla formazione ricevuta dai giovani prima dell'impatto (traumatico) col mondo del lavoro. Questo compito è stato assegnato al progetto "La buona scuola" presentato da Matteo Renzi meno di un mese fa e ora scomparso dal dibattito (come da strategia ormai consolidata di questo Governo: ricerca del consenso sul progetto, sullo slogan e poi repentino spostamento dell'attenzione mediatica a un altro tema quando la discussione incomincia a entrare nel merito tecnico delle proposte). 

E' indubbio il passo avanti culturale sull'integrazione scuola-lavoro di questo Programma rispetto a quanto fatto nel 2012 (Profumo/Fornero) e nel 2013 (Carrozza). Nessuna proposta è "mai sentita", ma non si era forse mai visto (unica eccezione la stagione 2003 della Moratti) che a fare queste proposte fosse il Governo. Purtroppo però sono ancora solo buone intenzioni sulla carta. La speranza è che possano avverarsi senza troppi compromessi: avrebbero un effetto sul mercato del lavoro giovanile molto più evidente di altri interventi ben più chiaccherati e poi, alla prova dei dati, dimostratisi inefficaci.

@EMassagli



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.