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SCUOLA/ Piccolo ricordo di un ministro capace di guardare lontano

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Le prime esperienze apparivano addirittura fantascientifiche: la Nazione di Firenze intitolò un articolo "Progetto fantascientifico presentato al ministro Pedini". Nel 1985 si inaugurò la rete che collegava tutti gli Irrsae alla Bdp attraverso le tecnologie dell'epoca. Franca Falcucci era ministro e ricordo che venne personalmente a Firenze con l'allora rettore Ruberti per l'inaugurazione e prendendomi da parte mi disse: "Professore oggi è la sua festa". Negli stessi anni varò il Pni, introducendo l'informatica nei curricoli scolastici. 

Appariva a molti come una donna conservatrice, un po' "ancien régime" ma aveva un grande amore per la scuola ed era capace di guardare lontano. Non si faceva irretire dalla struttura interna del ministero: se un direttore generale faceva resistenza, prendeva carta e penna e scriveva di suo pugno la circolare alle scuole. Era una donna operativa che aveva dedicato la sua vita al ministero e che nel suo lavoro metteva energia e intelligenza. Oltre ad un grandissimo rigore. 

Concludo questo piccolo ricordo personale con grande gratitudine per un ministro schivo e riservato. Per molti politici viale Trastevere era un ministero di secondo piano, per lei era il cuore del sistema.

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COMMENTI
12/10/2014 - A che partito apparteneva? (Giuseppe Crippa)

Ho apprezzato molto il ricordo di Franca Falcucci ad un mese dalla sua morte, ricordo particolarmente sentito e sincero perché legato a circostanze molto significative nella vita dell’autore, che ringrazio. Colgo poi l’occasione per ricordare che Franca Falcucci visse tutto il suo impegno politico nella Democrazia Cristiana, da molti oggi considerata quasi una “associazione a delinquere”, ma questo non le impedì di essere la prima donna a ricoprire l’incarico di ministro alla pubblica istruzione e di promuovere a metà degli anni 70 un progetto di integrazione nella scuola dei bambini e dei ragazzi disabili considerato unanimemente ancora oggi molto valido.