BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SCUOLA/ Tfa, caos in arrivo: ecco chi ha sbagliato

Pubblicazione:

Infophoto  Infophoto

Si stanno completando in questi giorni le procedure d'iscrizione online alle prove scritte e orali di ammissione ai tirocini formativi attivi (Tfa). La scadenza è stata prorogata dal 10 al 16 ottobre: ciascun candidato che abbia superato lo sbarramento dei test preselettivi di luglio può accedere, dal 1° ottobre, al sito del Cineca per selezionare l'università presso la quale sostenere le prove e frequentare il Tfa. I candidati possono inserire altre due sedi alternative, nel caso i posti disponibili nel primo ateneo scelto siano assegnati a chi abbia conseguito un punteggio superiore nella graduatoria finale. Un meccanismo di riassegnazione già sperimentato in altri corsi di laurea. 

Le prove dovranno concludersi entro il 30 novembre, termine entro il quale avrebbero dovuto iniziare i Tfa (DM 312/2014); seguiranno le assegnazioni degli idonei alle sedi, le immatricolazioni e, infine, l'avvio dei corsi. Difficile pensare che i percorsi possano iniziare prima di dicembre, ma è probabile che la maggior parte non possa prender il via prima del nuovo anno. 

Si replica quindi una situazione già riscontrata nel I ciclo, denunciata e documentata nel primo "Rapporto ANFIS sul TFA": errori di valutazione dei tempi, superficialità nel gestire procedure e atti amministrativi e una generale sottovalutazione dell'importanza della formazione iniziale degli insegnanti e della complessità dei processi da gestire.

In queste condizioni diventa inattendibile qualsiasi tentativo di valutazione obiettiva sull'adeguatezza, l'efficacia e la qualità del modello disegnato dal DM 249/2010, anche solo nella sua versione "transitoria" (art. 15), poiché ne manca una sua attuazione rispondente alle modalità e ai tempi prescritti.

I ritardi negli atti non sono, tuttavia, l'unico problema di questa tormentata vicenda. Le procedure di iscrizione agli esami sul portale Cineca hanno fatto riscontrare, in due regioni, imprevedibili difficoltà e molta confusione. 

Riportiamo di seguito alcune testimonianze rintracciabili in rete, sull'autenticità delle quali (considerate le fonti ed effettuato qualche riscontro incrociato) non abbiamo motivo di dubitare.

Caso 1. Lombardia, classe A043 ("Accorpamento 5" A043-A050), posti disponibili in regione (cfr. decreto 312/2014 allegato A): 599.

Cronaca del candidato in sintesi (SCUOLA/ Tfa, e se avesse ragione Andreotti?): "Il primo di ottobre [...] mi collego [...] sul sito del Cineca [...]" dove "vengono pubblicati i seguenti posti: Università degli Studi di Bergamo (85), Università degli Studi di Milano (120), Università degli Studi di Milano-Bicocca (80), Università degli Studi di Pavia (50) e poi... Università Telematica E-Campus... 500!" 

Spiazzato dai numeri che non coincidono (il totale infatti fa 735…) e dalla presenza e consistenza dell'offerta di una università telematica per un …tirocinio che è costituzionalmente pratico, il candidato prosegue nel racconto: "Decido quindi di riprovare [...] il giorno seguente [...]. La situazione dei posti risulta totalmente stravolta e, tuttavia, allo stesso modo incomprensibile: Università Cattolica del Sacro Cuore (140), Università degli Studi di Bergamo (119), Università degli Studi di Milano (170), Università degli Studi di Milano-Bicocca (120), Università degli Studi di Pavia (80) e poi... Università Telematica E-Campus... 504!" 



  PAG. SUCC. >