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SCUOLA/ Formazione prof.le, tutti i buoni motivi per "preferire" l'Invalsi

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Ma sarà strano scoprire che questi campi non sono il punto di forza degli studenti IeFP? Vogliamo provare a fare realizzare un circuito elettrico ad uno studente di liceo? Questo non significa che si debba andare verso una sorta di apartheid per cui agli studenti IeFP si richiedono solo capacità banali, che non li mortificano al momento, ma che abbassano complessivamente il livello da raggiungere da parte di tutti e tagliano le gambe a chi abbia intrapreso questa strada con l'idea di raggiungere alti livelli di competenza professionale.

E' a conoscenza peraltro di chi vi abbia gettato un'occhiata che le prove sia Pisa che Invalsi hanno una forte impostazione funzionalista, coerente con le caratteristiche degli studenti IeFP. Tanto è vero che se ne lamentano i sostenitori di una formazione più accademica… Certamente, così come si studia una diversificazione per chi risponde bene a tutto e perciò è sospettato di copiare (falsi positivi) gli esperti potranno essere in grado di articolare maggiormente l'area delle proposte che abbiano caratteristiche più adatte agli interessi ed alle esperienze degli studenti IeFP. 

Da quasi 10 anni, prima in forma sperimentale e poi istituzionale, in Regione Lombardia gli esami di qualifica e diploma comprendono una prova standardizzata esterna di italiano, matematica ed inglese che provvede al 25% del punteggio. La prova, costruita con un forte riferimento ai framework delle indagini Pisa ed Invalsi viene regolarmente sostenuta con esiti differenziati, non ha mai dato luogo ad esiti disastrosi nel suo complesso ed aiuta gli studenti interessati a proseguire a poterlo fare, realizzando in tal modo una effettiva promozione culturale e sociale. Anzi, spesso si scopre che il livello di risposta dei candidati a domande considerate difficili è discreto e rivela una enclave di potenzialità da non trascurare. Le diversificazioni rispetto al framework Invalsi ci sono: i brani di riferimento non sono letterari, ma in generale articoli di giornale su tematiche scientifiche o civili, il lessico è controllato, le classificazioni astratte ricondotte all'essenziale, etc. Ma la scala sostanzialmente rimane la stessa, anche se i gradini comunemente considerati più bassi sono più affollati e quelli più alti piuttosto disertati.

Non mancano certo a coloro che da tempo si misurano con la personalizzazione dell'insegnamento i modi per venire incontro alle diverse esigenze degli allievi.

Senza un'adeguata attenzione anche alla formazione delle competenze di base del produttore e del cittadino, difficilmente la IeFP riuscirà a raggiungere gli obiettivi ambiziosi ed indispensabili per il Paese che la normativa stessa le affida e rimarrà confinata alla vecchia formazione per gli "umili". Ma, per mantenere gli stili di vita raggiunti, il nostro paese sembra necessitare, oltre che di uno snellimento burocratico, di una sana alfabetizzazione diffusa di livello più alto e questo vale non solo per i nostri fragili livelli di eccellenza, ma anche per la larga base dei lavoratori.



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