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SCUOLA/ Clil, il fallimento del "progetto formativo più avanzato d'Europa"

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Il corso ordinario risulta essere pertanto quasi offensivo nei confronti dell'unico destinatario rimasto, ovvero il neo abilitato certificato C. Non è infatti pensabile chiedere un impegno di 15 mesi e 2.700 euro a chi ha appena speso un anno del suo tempo e 2.500 euro per abilitarsi attraverso i Tfa.

Torniamo ora a Ca' Foscari ed al suo abortito corso ordinario.

La prestigiosa Università Ca' Foscari è stata una pioniera del Clil in Italia e organizzava corsi di formazione per insegnanti già prima del 2012. Guarda caso i corsi di allora duravano 4 mesi, venivano condotti online e costavano circa 400 euro, erano insomma perfettamente allineati alle best practices consolidate del resto d'Europa. Aggiungo che anche i nostri "riservati", fatta eccezione per le deroghe linguistiche, sono allineati agli standard comunitari. Nel 2012 l'Università di Venezia ha dovuto rinunciare a questi corsi in quanto "non più allineati alla normativa nazionale".

L'Università di Milano, da quanto mi risulta, ha rinunciato ad organizzare corsi ordinari. Non ho trovato traccia di altri corsi ordinari in preparazione.

Sto descrivendo un clamoroso ed ampiamente annunciato fallimento i cui danni, se non verranno posti immediati correttivi per includere tutti gli abilitati certificati, si moltiplicheranno negli anni con gravissime conseguenze sull'insegnamento disciplinare in lingua straniera. Con buona pace di quello che era stato definito "il progetto più avanzato d'Europa".

La mia proposta è semplice: abolire il corso ordinario, rendere ordinario il corso riservato,

ammettere senza deroghe i neo-abilitati non in servizio certificati C1 e C2.

Sono certo che tutti i neo-abilitati qualificati sarebbero ben disposti a pagare di tasca loro i 400 euro che lo Stato attualmente versa alle università per il perfezionamento degli insegnanti in servizio, anche per quelli sotto-certificati.

Qualcuno mi dice che manca l'esperienza. Benissimo, rispondo, è previsto un esame finale? Allora, se non saranno idonei, bocciateli.

Pier Luca Toffano



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