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SCUOLA/ Istituti del Sud e banda larga? "Allarghiamo" la ragione…

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Non c'è dubbio che la burocrazia possa essere un ostacolo alla realizzazione di iniziative lodevoli. Tuttavia chi fa ricerca dovrebbe essere abituato a porsi delle domande davanti ai problemi. E calarsi in una realtà complessa, carica di bisogni cui i dirigenti ogni giorno fanno fronte nonostante e attraverso la burocrazia cui sono comunque costretti, non avendola inventata loro. Non dimentichiamo che in Italia la burocrazia è quel male per cui gli enti pubblici non pagano le aziende per servizi fruiti e le aziende chiudono…

Insomma, davanti alla realtà della scuola sarebbe davvero ora di usare innanzitutto una ragione larga, disposta a fare i conti con la realtà. Ed è una realtà complessa, ogni giorno di più. Non aiuta affatto chi parla per emblemi, perché le immagini colpiscono l'attenzione di un lettore, ma non servono alla scuola così bistrattata e maltrattata. Ma l'ambiente universitario, e mi concedo ora io un emblema, non è forse nuovo a questo sguardo di poca stima e scarsa attenzione alla scuola.



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COMMENTI
26/10/2014 - Se solo si ragionasse sulla scuola (Franco Labella)

Confesso che le cose che ha scritto Cinzia Billa le avevo pensate per un articolo che non ho scritto. Il fatto di averle ritrovate scritte da una collega mi conforta in un ragionamento che spesso ho sviluppato nei commenti: chi scrive di scuola molto spesso è assai lontano dalla realtà scolastica e non la comprende. Se non la comprende non può immaginare di proporre il cambiamento. Quando Luna ha sparato quel titolo pensava evidentemente, non di descrivere un fenomeno ma di poter additare al pubblico ludibrio dirigenti ed organi collegiali insensibili ai cambiamenti. Se Luna ha o ha avuto figli in età scolare avrebbe dpvuto, prima di sparare a zero sui passatisti, interrogarsi da giornalista. In effetti, alla fine dell'articolo, faceva capolino un minimo di spiegazione. Luna è uno dei paladini dull'ultima trovata degli "innovatori": il coding. Vorrei trasmettergli il senso di incertezza che caratterizza i docenti sulla bontà delle "innovazioni" tecnologiche. La mia scuola si sta dotando di LIM in ogni aula ma quest'anno ho incontrato una classe intera che ignora il significato del termine "occulto". In una prima superiore, la classe non ha corretto la compagna che leggeva "àvaria" e che richiesta non ha saputo dirmi cosa significhi la frase "l'aereo è in avarìa". Dubito fortemente che il coding avrebbe aiutato questi ragazzi e temo che anche le LIM non serviranno a molto. Ma è perchè, secondo Luna, potrei appartenere alla maggioranza passatista e conservatrice...