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SCUOLA/ Se la legge di stabilità "cancella" la riforma (di Renzi)

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In una recente intervista radiofonica il ministro Giannini ha dichiarato che la consultazione online sta andando molto bene e che ci sono «650 eventi organizzati spontaneamente dal basso in tutta Italia». Non è piacevole smentire un'autorevole rappresentante del Governo, però gli insegnanti sanno bene che la stragrande maggioranza di questi eventi "spontanei" in realtà non lo sono affatto: sono stati imposti dal ministero il quale, attraverso Usr e Uffici territoriali, ha obbligato i dirigenti scolastici ad organizzare collegi docenti e assemblee con i genitori sul documento del 3 settembre, talvolta perfino assegnando il punto fra i dodici da discutere.



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COMMENTI
29/10/2014 - Il BLUFF di Giannini e Renzi: partecipazione 0,4% (Vincenzo Pascuzzi)

Conclude Max Ferrario: “gli insegnanti sanno bene che la stragrande maggioranza di questi eventi "spontanei" [vantati da Stefania Giannini] in realtà non lo sono affatto: sono stati imposti dal ministero il quale, attraverso Usr e Uffici territoriali, ha obbligato i dirigenti scolastici ad organizzare collegi docenti e assemblee con i genitori sul documento del 3 settembre, talvolta perfino assegnando il punto fra i dodici da discutere”. Nonostante questo palese PRESSING ministeriale, l’on. Elena Centemero denuncia: “ad oltre un mese dall’avvio dalla consultazione, secondo informazioni comunicate, in data 20 ottobre 2014, agli utenti registrati, i partecipanti sarebbero solo 60.000, mentre gli accessi sarebbero quasi 500.000. In termini percentuali, anche limitando la platea dei partecipanti ad una popolazione qualificata, quale potrebbe essere quella rappresentata dagli alunni della scuola secondaria, dalle rispettive famiglie, dai docenti e dal personale ATA, che nel suo insieme è di circa 13 milioni di persone, si avrebbe una percentuale di partecipazione poco superiore allo 0,4 per cento”. Vedere “Interrogazione a risposta scritta 4-06585” presentata alla Camera il 24.10.2014.