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SCUOLA/ Toccafondi (sottosegretario): parità, lavoriamo per il reintegro dei fondi 2015

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Qualche giorno fa in una riunione del mio partito, Ncd, insieme agli amici dell'Udc e dei Popolari per l'Italia questo tema, e questa mancanza, è emersa come un problema politico visto che, come molti mi ricordavano, siamo l'unico paese europeo a non avere una reale ed effettiva parità scolastica e a non riconoscere quindi la libertà di scelta educativa della famiglia. Penso che nei due mesi di consultazione in merito al  documento "La buona scuola", arriveranno contributi dal mondo delle paritarie perché questo mondo è abituato ad essere propositivo. Sarà l'occasione per riflettere se aggiungere un punto affinché la "buona scuola" sia ancora più buona.

Dal punto di vista della parità qual è il problema più importante?
E' un problema è culturale, di conoscenza. Le scuole paritarie non si conoscono e si giudica con pregiudizio. Così, viene a mancare un clima sereno per parlare in prospettiva di parità scolastica e questa serenità manca anche per parlare di un problema più contingente che non ha a che fare con la prospettiva ma con la sopravvivenza e quindi con il presente, ovvero i fondi.

Quindi resta irrisolto il problema dei fondi per le paritarie?
Sì. Questa partita non si giocava e non si può giocare in un documento generale di linee guida. Passa dalla legge di stabilità, dove occorrerà lavorare tutti per il reintegro dei fondi per il 2015. Siamo già al lavoro per questo e credo che quella sarà anche l'occasione per capire se si vuole affrontare il tema della parità scolastica con realismo o con ideologia.

Molti punti in programma nel piano scuola richiederebbero un passaggio parlamentare che in questa fase si rivelerebbe complesso e difficile. Questo non le sembra relegare in un futuro incerto molte delle cose previste?
Non si possono realizzare cambiamenti così radicali senza un valido confronto parlamentare. L'unico metodo che un Paese democratico ha per realizzare riforme fondamentali è quello del passaggio alle Camere. Il fatto che questo possa essere difficoltoso non lo rende un ostacolo, ma solo una condizione da attraversare.



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