BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SCUOLA/ Toccafondi (sottosegretario): parità, lavoriamo per il reintegro dei fondi 2015

Pubblicazione: - Ultimo aggiornamento:

Infophoto  Infophoto

"Il mio giudizio è positivo. Sia nel merito che nel metodo. Nei contenuti perché mette al centro il merito, l'autonomia, l'alternanza scuola lavoro. Nel metodo perché fino al 15 novembre ognuno avrà la possibilità di proporre le proprie soluzioni e le proprie proposte". Gabriele Toccafondi, sottosegretario all'Istruzione, parla con il sussidiario del piano Renzi sulla scuola.

Si fa un'assunzione ope legis di 150mila persone, a prescindere proprio dal merito, non le pare?
Sicuramente è una priorità porre fine alle graduatorie (Gae) e alla condizione di precarietà che esse hanno generato, ma va tenuto in debito conto che non basta dire che si darà il via alle assunzioni per risolvere il tutto, ma sarà fondamentale governare con realismo e lungimiranza tutta l'operazione per non svilire la professione docente e per realizzare con efficacia un organico dell'autonomia. La questione, quindi, è più complessa di come può sembrare a prima vista.

Ma più complessa in che senso?
Approfondendo la problematica delle Gae ho verificato che in esse sono inserite persone titolate, con esperienza, master, dottorati e che meritano di rimanere nella scuola stabilmente. Non posso però non considerare i giovani, ossia tutti coloro che hanno concluso il percorso di abilitazione del Tfa che a pieno titolo meritano di entrare nella scuola e soprattutto di non esserne tagliati fuori. Ecco perché non si può pensare all'assunzione dei docenti nelle Gae senza predisporre un sistema stabile di reclutamento che assicuri il concorso ordinario in modo costante e ciclico, tale per cui tutti i migliori possano entrare nella scuola.

Dunque: assunzione dalle Gae, concorsi regolari, abilitazione, esperienza sul campo… Dove sarebbe la novità? Sono tutte parole già sentite.
La novità sta nel fatto che per anni ci si è limitati a gestire e contenere il problema, ora lo si vuole risolvere.

Il documento è stato criticato perché improntato, per la maggior parte (quella che riguarda il collocamento dei 150mila) a logiche meramente occupazionali. Cosa risponde?
È sul "meramente" che non sono d'accordo. Per decenni la scuola è stata in Italia il vero ammortizzatore sociale e questa "logica occupazionale" ha generato tante disfunzioni che ci troviamo a dover affrontare oggi. La differenza con la proposta della buona scuola sta nel fatto che si vogliono assumere docenti per realizzare un organico dell'autonomia al fine di creare risposte precise e stabili a criticità che segnano continuamente la quotidianità della scuola oggi: dispersione, bullismo, personalizzazione dei percorsi, accoglienza degli stranieri, inclusione, flessibilità ecc. Nel documento della buona scuola la logica occupazionale è legata alla logica della valorizzazione docente di una formazione continua e di nuovo stato giuridico del docente stesso. Mi sembra errato quindi dire che lo sguardo sul mondo della scuola è focalizzato unicamente sull'occupazione del precariato.

Un nodo non risolto sembra quello delle coperture. Sa dirci quanto costa l'operazione docenti, e può garantire che sarà finanziata in un momento di vacche magre come questo? Siamo alla vigilia di una finanziaria da 20 miliardi.



  PAG. SUCC. >