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SCUOLA/ Legalità, sessualità, etc? Mettiamo più "cielo" nei cervelli

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Sarà un corso sulla legalità che eliminerà la piaga delle versioni di greco e latino scaricate con gli i-phone e tutti gli altri mezzucci per sbarcare il lunario delle valutazioni in pagella posti in essere dallo studente medio italiano? Ma ci crediamo davvero?

A me risulta che la condotta morale, più che dalle nozioni, dalle istruzioni, dai ragionamenti, è alimentata per osmosi dall'incontro affascinante con un testimone. Il "vale la pena" (anche e soprattutto quando comporta un sacrificio personale) è figlio di un amore. Ci si comporta bene non tanto perché si è riflettuto (questo, semmai, lo si fa in un secondo momento), ma perché qualcuno ci ha fatto vedere che è bello farlo.

Vengo proprio dalla lettura, con i miei studenti, dei canti centrali della Commedia di Dante (dal sedicesimo al diciottesimo del Purgatorio), dove si tratta del libero arbitrio e della necessità di educarlo per scegliere il bene. Si potrebbe equivocare e intravedere nel sommo poeta la figura di un moderno formatore alla legalità. La differenza (abissale) sta nel fatto che Dante invita continuamente a guardare in alto e che lassù, dove invita a guardare, oltre la bellezza dei cieli che ruotano e suonano, c'è il Sommo Bene e il Sommo Piacere, Dio. C'è il Paradiso con la sua festa. C'è tutto quello che sei e che non viene perso. C'è tutto quello che ami e che ti può fare veramente felice. Per questo grande sorriso, per questa immensa speranza, per questa straordinaria certezza vale la pena di affrontare la vita seguendo la strada della virtù.

Occorre mettere cielo nei cervelli, più che nozioni e istruzioni. Costa di meno. Lo si può fare quotidianamente, svolgendo il programma scolastico. E non si corre la tentazione di mettere in piedi una truffa.



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COMMENTI
13/10/2014 - E' l'effetto della disciplina fantasma (Franco Labella)

Non so se il collega Zappa ha omesso di scriverlo o forse semplicemente non lo ha presente. Ma quello che descrive con dovizia di particolari è esattamente quello che scriviamo da anni ed è effetto di una delle migliori trovate del ministro Gelmini, perpetuata, però, da tutti i suoi successori a Viale Trastevere. Fin da quando è stato eliminato lo studio sistematico del Diritto e della Costituzione ed è stata creata una etichetta vuota. E' "Cittadinanza e Costituzione" una disciplina fantasma, senza monte ore e senza valutazione, che serve a far vendere "pacchetti" più o meno ben confezionati, di iniziative spot che hanno come effetto quello di far dire "Ma c'è Cittadinanza e Costituzione" e serve poi anche a perpetuare l'idea, che ahimè sposa pure Zappa col suo articolo, che l'educazione alla legalità sia possibile senza studiare le leggi e leggendo, invece, la Divina Commedia. Idea singolare, ma ahimè, molto sponsorizzata anche da Viale Trastevere. Un recente intervento dell'ex-ministro Severino, con un editoriale sul Messaggero, ha rilanciato un'idea diversa, l'idea che serva una disciplina da studiare in maniera sistematica. Su questa idea, ad oggi, i fautori della "buona scuola" hanno steso un velo di silenzio come avviene per alcune rilevazioni di temperatura: il bollettino della "buona scuola" segnala il "non pervenuto". prof. Franco Labella-Coordin. nazionale dei docenti di Diritto e Economia Contra: http://www.didaweb.net/fuoriregistro/leggi.php?a=17210