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SCUOLA/ Il core curriculum e lo scherzo dell'autonomia

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Il che conferma che anche l'autonomia, nelle scuole statali, deve essere promossa… dal centro. Non esiste infatti un contrasto tra autonomia delle scuole statali e centralismo statale. Caso mai il contrasto esiste (vanamente) tra centralismo statale e scuole paritarie. Per l'autonomia delle paritarie il problema vero è quello dei finanziamenti, invece per l'autonomia delle statali il problema è quello della scelta dei docenti e dei presidi e dei margini tra curricolo nazionale e opzionalità locale. Quando si parla di autonomia, di conseguenza, bisogna sempre precisare in quale delle due dimensioni ci si colloca.



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COMMENTI
22/11/2014 - autonomia (FRANCO BIASONI)

Se l'autonomia c'è ma non viene usata vuol dire che a chi potrebbe usarla non interessa o non sa come fare, oppure che a chi vorrebbe usarla non viene dato il potere di farlo. Come dice bene l'autore dell'articolo la burocrazia (ministeriale e sindacale) ama l'uniformità. Per far funzionare l'autonomia serve un radicale cambiamento della governance della scuola statale altrimenti si hanno solo dei conati inconcludenti. Le scuole statali devono godere dell'"autonomia democratica" invece dell'attuale "autonomia burocratica". Devono cioè essere governate da un Consiglio di Amministrazione eletto dagli utenti della scuola: i genitori degli alunni iscritti. Paragonando la popolazione di una scuola a quella di un piccolo comune, deve cessare il governo del podestà, nominato in nome del re, e incominciare il governo del sindaco e del consiglio comunale eletto dai cittadini.Solo in questo modo si incomincerà ad utilizzare tutte le norme che permettono di soddisfare i bisogni di educazione e di istruzione delle famiglie e del territorio in cui vivono.