BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SCUOLA/ Anselmo d'Aosta, una sfida che vale la pena

Pubblicazione:

Michelangelo, Giudizio universale (particolare) (1508-10) (Immagine d'archivio)  Michelangelo, Giudizio universale (particolare) (1508-10) (Immagine d'archivio)

A questo punto possiamo comprendere il contributo offerto da Anselmo d'Aosta nel suo Proslogion: egli costruisce una prova ontologica sull'esistenza di Dio perché ha una tale fiducia nella capacità della ragione di cogliere il vero, che non teme di affrontare contenuti teologici prescindendo dai testi sacri; che non vengono messi in discussione, ma nemmeno utilizzati come argomenti di dimostrazione. 

Questo è il grande contributo di Anselmo alla storia della ragione occidentale. Come, infatti, ci ha ricordato il prof. Bisogno in un passaggio del suo intervento, la storia della filosofia poteva fermarsi al rifiuto di Tertulliano per la logica che inganna, mentre tutto il pensiero medievale insegna come la fede non solo non abbia tolto spazio alla libertà della ragione ma, al contrario, abbia rappresentato per secoli la sua condizione di possibilità. 

Il percorso di ricerca  e di approfondimento della didattica della Bottega di filosofia continua il 1° dicembre sul tema "L'intellettualismo etico nel dibattito tra il 1250 e il 1280: Sigieri di Brabante, Goffredo di Fontaines ed Enrico di Gand" insieme al prof. Guido Alliney (Università di Macerata). È possibile iscriversi e partecipare in presenza o in video collegamento. 

< br/>
© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.