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SCUOLA/ Pubblico-privato, ora Renzi sperimenti la piena autonomia

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Il ministro dell'Istruzione Stefania Giannini (Infophoto)  Il ministro dell'Istruzione Stefania Giannini (Infophoto)

La complementarietà ed in certi aspetti la quasi sovrapposizione delle posizioni si concretizza per quel che riguarda il settore paritario in una proposta precisa che si caratterizza come innovativa e rivoluzionaria: "5.Inserire nel piano di piena attuazione dell'autonomia le scuole paritarie che dimostrino il possesso di requisiti fissati centralmente".

Gli osservatori attenti sanno che questa proposta ha la valenza di dare soluzione all'esigenza di piena parità regolamentata dalla legge 62/2000 e permette di poter avviare il necessario approfondimento per una sua applicazione.

Il realismo pone la condizione di comprendere l'impossibilità di una applicazione totale o su larga scala di questa proposta poiché destabilizzerebbe gli equilibri attuali, legati ad un sistema centralistico che non può essere smantellato tout court senza correre rischi di disgregazione, ma la volontà di innovazione "rivoluzionaria" del sistema dovrebbe suggerire il "coraggio" verso una graduale sperimentazione di concessione di piena autonomia, anche finanziaria, a scuole sia statali sia paritarie completamente finanziate, ma sottoposte a verifica e valutazione e chiamate a rispondere dei risultati.

Un "coraggio" di una scelta politico-istituzionale che ha comunque la possibilità di essere rassicurata dai buoni risultati ottenuti da Paesi che hanno già imboccato questa strada da anni e che può avvalersi di progetti in fase avanzata nello studio di una possibile realizzazione. 



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COMMENTI
06/11/2014 - Quasi un secolo fa (nicola mastronardi)

Più di Confindustria e di Renzi (che secondo me non sa nemmeno chi sia) Antonio Gramsci, nel 1918 in un articolo per Il grido del Popolo, scriveva: "Noi socialisti dobbiamo essere propugnatori della scuola libera, della scuola lasciata all’iniziativa privata e ai Comuni. La libertà nella scuola è possibile solo se la scuola è indipendente dal controllo dello Stato".

 
06/11/2014 - commento (francesco taddei)

è da un anno che la ministra va imbonendo la folla promettendo tutto a tutti.