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SCUOLA/ Arriva l'autovalutazione, ecco come funziona

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La quarta sezione invita a riflettere sul processo di autovalutazione in corso e sull'eventuale confronto con precedenti esperienze autovalutative della scuola. L'ultima sezione consente alle scuole di individuare le priorità su cui si intende agire al fine di migliorare gli esiti, in vista della predisposizione di un piano di miglioramento.

Le sezioni degli Esiti e dei Processi comprendono al proprio interno delle aree, sulle quali le scuole sono chiamate a portare la propria riflessione, partendo dalla lettura dei dati, focalizzandosi sui risultati raggiunti ed individuando punti di forza e di debolezza. 

Sono interessanti le aree cui pone attenzione il Rav: per gli Esiti, risultati scolastici, risultati nelle prove standardizzate, competenze di cittadinanza, risultati a distanza. Per i Processi: 1. Pratiche educative e didattiche: curricolo, progettazione e valutazione, ambiente d'apprendimento, inclusione e differenziazione, continuità e orientamento; 2. Pratiche gestionali e organizzative: Orientamento strategico e organizzazione della scuola, sviluppo e valorizzazione delle risorse umane, integrazione col territorio e rapporti con le famiglie.

All'inizio di ciascuna area sono poste delle domande, che indirizzano e guidano la riflessione. Su ciascuna area le scuole sono poi chiamate ad esprimere un giudizio complessivo sintetizzato dall'assegnazione di un livello (vedi rubrica di valutazione).

Gli indicatori messi a disposizione rappresentano un utile strumento informativo: essi consentono alla scuola di confrontare la propria situazione con valori di riferimento esterni e contribuiscono a supportare il gruppo di autovalutazione per l'espressione del giudizio su ciascuna delle aree in cui è articolato il Rapporto di autovalutazione.

Gli indicatori hanno il compito di guidare la riflessione e l'interpretazione dei valori numerici dei dati, per giungere a giudizi esplicitamente motivati, in modo da rendere chiaro il nesso con gli indicatori e i dati disponibili.

Per ciascuna area degli Esiti e dei Processi la scuola dovrà esprimere un giudizio complessivo, utilizzando una scala di possibili situazioni che va da 1 a 7. Le situazioni 1 (Molto critica), 3 (Con qualche criticità), 5 (Positiva) e 7 (Eccellente) sono corredate da una descrizione analitica. Le descrizioni non hanno la pretesa di essere una fotografia della situazione di ciascuna singola scuola. Esse servono piuttosto come guida per capire dove meglio collocare la propria scuola lungo una scala. Le situazioni 2, 4 e 6 non sono descritte e permettono di posizionare le scuole che riscontrano una corrispondenza tra la descrizione e la situazione effettiva solo in relazione ad alcuni aspetti. Per esempio la scuola può scegliere di indicare 4 se ritiene che la propria situazione sia per alcuni aspetti positiva (5) mentre per altri presenti qualche criticità (3). Per ciascuna area si chiede infine di motivare brevemente le ragioni della scelta del giudizio assegnato, indicando i fattori o gli elementi che hanno determinato la collocazione della scuola in uno specifico livello della scala. 



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