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SCUOLA/ Arriva l'autovalutazione, ecco come funziona

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Nei giorni 27 e 28 novembre si sono svolti a Roma due momenti per la presentazione di quello che sarà il "compito" assegnato a tutte le istituzioni scolastiche per i prossimi tre anni: il Rapporto di autovalutazione d'istituto (Rav), alla luce del quale le scuole potranno individuare le proprie criticità, per ipotizzare percorsi di miglioramento, e riconoscere i propri punti di forza, sui quali continuare a costruire la propria identità d'istituto.

Il primo seminario per l'avvio del Sistema nazionale di valutazione (Snv) si è tenuto giovedì 27 novembre presso il Miur. 

Alla presenza del ministro dell'Istruzione Stefania Giannini e del sottosegretario Davide Faraone sono intervenute diverse figure di rilievo. Dopo l'introduzione dei lavori da parte di Elena Ugolini, consigliera del ministro, il seminario ha affrontato le tematiche fondamentali caratterizzanti il Sistema Nazionale di Valutazione (Carmela Palumbo, Miur), le linee generali del Rapporto di autovalutazione (Annamaria Ajello, presidente Invalsi) e l'ipotesi di un percorso verso il miglioramento (Giovanni Biondi, presidente Indire)

I lavori sono quindi proseguiti nel pomeriggio con i contributi di Jaap Scheerens, ordinario di Management educativo nell'University of Twente (Olanda), che ha affrontato il discorso della "Valutazione delle scuole: confronto a livello internazionale"; "Una buona idea di valutazione" è stato il titolo dell'intervento di Damiano Previtali, dirigente scolastico e componente nucleo start up del Snv; Gianna Barbieri, Paolo Mazzoli e Donatella Poliandri hanno focalizzato il compito del "Fare autovalutazione", mentre il dirigente tecnico Giancarlo Cerini ha indicato come "Accompagnare il processo di autovalutazione nelle scuole".

Durante il seminario è stato presentato il format del rapporto di autovalutazione, i cui contenuti sono stati ulteriormente sviluppati nella seconda giornata, venerdì 28 novembre, presso l'Ufficio scolastico regionale del Lazio. Durante questo secondo seminario, alla presenza di Paolo Mazzoli, direttore generale Invalsi, la presidente Invalsi Annamaria Ajello ha presentato il quadro di riferimento e struttura del Rav; Donatella Poliandri, responsabile Invalsi per l'area valutazione delle scuole, ha illustrato le fonti e la tipologia di informazioni che si possono ricavare dagli indicatori del Rav; Sara Romiti, ricercatrice Invalsi, ha mostrato possibili percorsi di lettura dei dati per l'individuazione delle priorità; e infine la Isabella Quadrelli, ricercatrice Invalsi, ha fornito alcune indicazioni per supportare le scuole, ricavandole dai progetti sperimentali VALeS (Valutazione e Sviluppo Scuole) e PQM (Progetto Qualità e Merito) che hanno preceduto questa iniziativa.

Il Rav (rapporto di autovalutazione) è articolato in 5 sezioni. 

Contesto e risorse è la prima sezione: le scuole sono invitate a leggere il proprio contesto, evidenziandone vincoli e opportunità, per agire efficacemente sul successo formativo e sugli esiti degli studenti. Gli Esiti degli studenti rappresentano la seconda sezione, mentre la terza sezione è relativa ai Processi messi in atto dalla scuola, sia come Pratiche educative e didattiche, sia come Pratiche gestionali e organizzative. 



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