BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SCUOLA/ Il liceo inutile, le "nuvole" di Eco e gli espatriati della scuola

Pubblicazione:

Infophoto  Infophoto

Il commento più azzeccato, a modesto parere dello scrivente,  per questa tipologia di pubblico processo al liceo classico è stato dato da una studentessa presente che ha detto: "È un processo assurdo in cui ci troviamo costretti a difenderci".

Iniziamo a difenderci, dunque, da profeti che in patria avrebbero bisogno di un paio di occhiali per vedere la realtà della scuola italiana, a cominciare dal liceo classico: a cominciare da chi ha un nipote che appartiene agli "espatriati dalla scuola".



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.  


COMMENTI
15/12/2014 - Concordo (Giuliana Zanello)

Bell'articolo, a cui mi parrebbe adeguato commento l'osservazione di Hannah Arendt sulla grande difficoltà, nell'educazione di chi viene dopo, di 'conservare qualcosa'. Difficoltà che è anche, naturalmente, essenzialità. La bella frase della Arendt, citata da Israel in un libro di qualche anno fa, mi ha sempre fatto molto pensare e mi è tornata in mente mesi fa leggendo il famoso documento renziano, nelle pieghe del quale, da qualche parte, si dice che la scuola non può più limitarsi a trasmettere il sapere, che sarebbe 'la cosa più facile'! Sul liceo classico in particolare, trovo grottesco che venga sempre tirato in ballo, specialmente per lamentare le carenze scientifiche degli studenti italiani, le quali sarebbero quindi da imputare al cinque, sette per cento di studenti classicisti e non, eventualmente, alle ben più corpose percentuali frequentanti scuole dove gli ambiti scientifici hanno spazi ben più ampi nel curriculum! Il liceo classico non è più una scelta privilegiata, in nessun senso, da un pezzo. Perché continuare a mettere in discussione, nel paese della Magna Grecia e di Roma, la possibilità, per una piccola percentuale di giovani che lo vogliano, di dotarsi di strumenti di decifrazione di quei lasciti? Propugnando magari, come mi risulta sia stato fatto anche in quel processo, la nascita di un nuovo liceo umanistico-scientifico! Come se il liceo scientifico, che tale appunto è, non avesse un secolo di vita!

 
14/12/2014 - Il raziocinio .. questo sconosciuto (enrico maranzana)

Perché nessuno bada alle regole del gioco? Alla ribalta appaiono figure che introducono questioni di contorno, che non colgono l’origine del problema. Il sistema educativo è orientato all’apprendimento inteso come promozione di capacità e di competenze. Il cardine della scuola sono le qualità dei giovani quali, ad esempio: l’analizzare, l’applicare, l’argomentare/il giustificare, il comunicare, il comprendere, il decidere/lo scegliere, il generalizzare, l’interpretare, il memorizzare, il modellare, il prevedere, il progettare, il relativizzare, il riconoscere, lo ristrutturare, il sintetizzare, il sistematizzare, il trasferire, il valutare. Ne discende che la riflessione sul significato dell’istruzione classica avrebbe dovuto ruotare intorno alla valutazione dei suoi effetti sui traguardi istituzionali. Ma di questo nessuno se ne cura; nessuno giudica l’itinerario formativo avendo assunto un’ottica di lungo periodo.