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SCUOLA/ Clil, tre lingue alle elementari? Si può, ecco come

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Il ministro dell'Istruzione Stefania Giannini (Infophoto)  Il ministro dell'Istruzione Stefania Giannini (Infophoto)

Le misure più significative riguardano i seguenti ambiti di intervento:

- Integrare i piani di studio della scuola primaria stabilendo che, gradualmente, dovranno essere previste tre ore settimanali di insegnamento Clil nel primo e secondo anno e cinque ore a partire dal terzo anno, in aggiunta alle 500 ore di lingue straniere curricolari (tedesco e inglese) previste per il quinquennio.

- Integrare i piani di studio della scuola secondaria di primo e di secondo grado e della formazione professionale stabilendo che in modo graduale dovrà essere previsto l'insegnamento di una disciplina non linguistica (Dnl) in modalità Clil per almeno il 50% del monte ore annuale.

- Proseguire con l'esperienza, unica in Italia, del docente di lingue nella scuola primaria, specificatamente individuato tra coloro che hanno i titoli per insegnare in quest'ordine di scuola e anche adeguate competenze linguistiche. Tale esperienza sarà rafforzata dall'anno scolastico 2015/16  grazie all'indizione di un concorso per la selezione di docenti linguisticamente preparati.

- Stabilire che nelle future procedure concorsuali, in considerazione della necessità di avere un corpo docente in grado di insegnare in modalità veicolare, sarà valutata la conoscenza delle lingue straniere tedesco o inglese e che i docenti in anno di prova dovranno frequentare sia corsi di lingua che corsi di metodologia per l'insegnamento veicolare.

- Avviare un piano straordinario di formazione del personale docente, finanziato sul Por 2014-2020, volto a rafforzare sia le competenze linguistiche, sia le competenze metodologiche sull'insegnamento veicolare. 

E' evidente che si tratta di un piano straordinario molto ambizioso, una sperimentazione che "comporterà una progressiva riorganizzazione di tutto il sistema scolastico, anche sul versante del reclutamento del personale docente e della formazione o riqualificazione dei docenti in organico".

Certamente non sarà semplice reclutare il nuovo corpo docenti in base alle modalità Clil; per questo il piano, unico in Italia, prevede che, finché non sarà adeguatamente formato il personale interno o non sarà stato reclutato personale con competenze adeguate si faccia riferimento, per  massimo il 10% del corpo docenti, a docenti "madrelingua", ovvero a docenti che sono abilitati all'insegnamento o che siano in possesso un titolo di studio superiore equivalente o equipollente a quello oggetto di insegnamento in un Paese in cui la lingua con cui si insegna in modalità veicolare è lingua ufficiale.

Il Piano straordinario "Trentino Trilingue" rappresenta la coerente continuità con la Legge Provinciale n. 5/2006 e con i successivi Regolamenti attuativi del 2010 e del 2011 riguardanti i Piani di Studi Provinciali relativi ai percorsi del primo e secondo ciclo di istruzione e della formazione professionale. Infatti, nelle scuole trentine l'insegnamento curricolare di due lingue straniere — tedesco e inglese — è già in atto a partire dalla scuola primaria, fino al primo biennio del secondo ciclo, ivi compresa la Formazione professionale. 



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COMMENTI
02/12/2014 - commento (francesco taddei)

a qualcuno di questi professoroni e ministri importa qualcosa dell'italiano? sembra proprio di no. tra dialetti e parole straniere che fanno tanto fighetto la nostra lingua viene dimenticata e buttata via.