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SCUOLA/ Presidi in sciopero contro l'ultimo scherzo di Saccomanni e sindacati

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Mi spiego: se la differenza derivasse da una valutazione sul reale valore del proprio lavoro, penso che una differenziazione sarebbe più che legittima. Ma questo non è. Non è cioè ancora prevista. A parte una piccola distinzione, come si è detto, tra chi dirige piccole scuole e chi grandi scuole. Ma poca cosa. Perché ancora oggi, per responsabilità anche del mondo sindacale, si mantengono queste ingiustizie? Perché, per ritornare all'ingiustizia denunciata, tutto il mondo sindacale non fa una proposta semplice ed incisiva, per ragioni di equità? Basta poco: riassorbire le ingiustizie ridistribuendo le somme, date in modo iniquo, a tutti i presidi. In forma proporzionale. Lo sappiamo tutti: le cose importanti non sono quelle che convengono, ma quelle che costano. Piccole-grandi scelte di solidarietà.



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COMMENTI
14/02/2014 - E gli insegnanti (roberto boggiani)

Finalmente per una volta il preside Zen non si scaglia contro i sindacati ma anzi auspica una loro iniziativa (almeno così a me sembra dal tenore dell'articolo). Peccato che la richiesta riguardi prestazioni di carattere salariale. I presidi si inc... Perché gli viene tolto lo stipendio ma quando a loro si fa presente che gli insegnanti guadagnano sempre la stessa cifra e che il carico di lavoro è notevolmente aumentato rispetto ad anni fa fanno sempre orecchie da mercante. Vede, preside, la scuola per essere rilanciata avrebbe bisogno veramente di una iniezione di risorse che né berlusconi, monti, letta e ora renzi hanno intenzione di attuare. Sono insegnante da anni e quando dico ai miei dirigenti che non faccio più orami nulla per nulla sembra che sia uno sfaticato che non ha voglia di lavorare. Capisco le responsabilità a cui voi dirigenti siete sottoposti ma anche voi cercate di capire che anche noi insegnanti ne abbiamo i c... pieni di lavorare per nulla. Cordiali saluti roberto boggiani