BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SCUOLA/ Fare un anno in meno? Pochi paletti e libertà totale

Pubblicazione:

Infophoto  Infophoto

Si creerebbero così gli spazi per una evoluzione controllabile e sopportabile del sistema scolastico, dell'organizzazione degli istituti, del lavoro docente e delle mentalità tradizionali che operano, anche se ormai stancamente, in alunni e famiglie.

Francamente non capisco questa "spinta frenante" delle 8 enormi precondizioni.

Non capisco inoltre come mai non sia nemmeno iniziata l'analisi delle 8 sperimentazioni già approvate dal ministero e di cui è impossibile trovare il testo. Io ho cercato invano, rivolgendomi a conoscenti con contatti anche a livelli elevati della pubblica amministrazione e del sindacato, di conoscere il testo delle richieste di sperimentazione approvate. In particolare sarebbe interessante sapere come nelle quattro scuole di Stato coinvolte sia trattato il monte ore del quinquennio pari a circa 5000 ore e come, e se, sia spalmato nei 4 anni.

Questo perché l'uniformità delle ore di lavoro a classe intera è l'ultima spiaggia della pseudo uniformità del sistema scolastico e del lavoro ministeriale. 

Le autorità centrali, assolutamente incapaci di incidere nei processi formativi della scuola visto l'abbandono di ogni ruolo dirigente reale sul piano organizzativo, hanno fatto del numero di ore annue e del numero di anni i bastioni finali dell'autorità scolastica e dei criteri di valutazione del lavoro delle scuole.

Solo santa crisi induce oggi lo Stato a ridurre i curricoli ma controvoglia e senza forza reale di cambiamento consapevole e guidato. 

Il mistero avvolge dunque gli 8 progetti già autorizzati e nessuno ne parla, nessuno li svela. Professor Bertagna, perché non lo fa lei?



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.  


COMMENTI
15/02/2014 - Bianchini cerca l'introvabile (Franco Labella)

Vorrei rassicurare il preside Bianchini almeno per quanto riguarda le sperimentazioni campane: sta cercando l'introvabile. E questa la dice tutta sul grado di approssimazione che accompagna una sperimentazione su cui non si può tacere. Speriamo che nel cambio della guardia preannunciato ci sia spazio per una revisione o, quanto meno, per dei paletti inamovibili relativi al nebuloso quadro curricolare. Altrimenti, come ho scritto da qualche altra parte, saremo al "Piccolo chimico". La vicenda del CLIL dovrebbe ben insegnare qualcosa...