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SCUOLA/ Tamaro, un prof può sapere tutto ma non insegnare a vivere

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Susanna Tamaro (Infophoto)  Susanna Tamaro (Infophoto)

Un ultimo aspetto non trascurabile riguarda il tempo: occorre pazienza perché possa emergere un uomo. Abituati al "tutto subito", incapaci di attendere e contrariati quando il nostro desiderio non è immediatamente soddisfatto, abbiamo dimenticato quello che Charles Péguy diceva all'inizio del secolo scorso: "Ci vogliono anni e anni per far crescere un uomo, c'è voluto pane e ancora pane per nutrirlo, e lavoro e lavoro e lavori e lavori di ogni genere… Per fare un buon cristiano occorre che l'aratro abbia lavorato vent'anni" (Il mistero della carità di Giovanna d'Arco).



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COMMENTI
21/02/2014 - Perché sempre scaricare sulla scuola? (ROBERTO PELLEGATTA)

Sono decenni ormai durante i quali, dalla droga, al codice della strada, dalla guida dei motorini alle problematiche affettive e sessuali, il ritornello degli intellettuali e dei mass media (con l’eccezione di pochi giornalisti come Antonio Polito) è stato costantemente quello di “scaricare” tutto sulla scuola (loro dicono nobilmente “responsabilizzare” nell’impegno educativo), senza mai mettere in discussione modelli di vita o di relazioni. Troppo comodo per queste “vestali del costume nazionale”! Fin troppo gentili le belle riflessioni con le quali la prof.ssa Cassani ricorda giustamente che l’emergenza educativa che ci travolge è primariamente responsabilità di tutti. Io aggiungerei (ma lo dice la Costituzione) soprattutto dei genitori, delle cui traversie i figli sono i primi e più gravemente danneggiati. Ogni giorno assisto a scuola agli esiti, spesso drammatici, di famiglie inesistenti, di padri assenti (o aggrediti se si permettono di esercitare un minimo di autorità), di madri o padri rimaste soli nell’impresa di crescere i figli. L’avventura della vita per ragazzi e ragazze cresciuti in sempre più numerose famiglie (ma quali poi?) dove il significato della vita (io aggiungo: il valore dell’istruzione e della cultura come bene) è problema inesistente o insignificante rispetto ad altri problemi, quella avventura è veramente un’impresa che talvolta ha dell’eroico. Chissà se Tamaro rilancerà l’appello di Cassani alla “responsabilità di tutti”!