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SCUOLA/ I testi di Renga, Arisa, Noemi, & co: se a Sanremo le parole non "suonano" più

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Fabio Fazio e Luciana Littizzetto (Infophoto)  Fabio Fazio e Luciana Littizzetto (Infophoto)

Sarebbero costretti a riconoscere che dipende anche un po' da loro se gli adolescenti italiani non sanno più collegare parola e oggetto, perché nessuno gli insegna a farlo, perché nessuno insegna loro che le parole sono i nomi di esperienze e non soltanto suoni, perché addirittura gli si mette in testa che l'esperienza non esiste, ma esiste solo ciò che uno pensa – come se fosse possibile avere un pensiero che non parta da qualcosa di visto o toccato, ne siamo consapevoli o no. E poi ci stupiamo se escono dall'università e non sanno scrivere? La lingua madre s'impara da piccoli, non all'università.

I poveri insegnanti di italiano, dalla primaria alle superiori, dovrebbero ammettere che anche loro hanno una qualche responsabilità, in tutto questo, anche se non sono i maggiori responsabili (oppure sì? Io non lo credo, ma certo ci sarebbe da discutere). Dovrebbero infine riconoscere che non è colpa dei ragazzi se non sanno articolare niente di più profondo che "tvttb teso". E questo li schianterebbe. O forse, se non si lasciassero assorbire troppo dallo scrollarsi di dosso le responsabilità che pure hanno, gli ridarebbe entusiasmo per la nostra bella lingua, chissà.

(Umberta Mesina)



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