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SCUOLA/ Dalla Germania: se gli studenti mettono in crisi vescovi e politici

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Alla fiera del libro di Lipsia  (Infophoto)  Alla fiera del libro di Lipsia (Infophoto)

Tra le domande del pubblico, mi ha colpito in modo particolare l'intervento di un ragazzo della decima classe, Ferdinand, che alla domanda del ministro come vedessero i ragazzi la loro vita nella prospettiva del rapporto tra libertà e lavoro, ha detto che egli si trova in una situazione di conflitto: una eccessiva concentrazione per aver successo nel mondo del lavoro porta ad una trascuratezza dei rapporti familiari e di amicizia; la posizione contraria invece conduce ad una precarietà nel sostenere questi rapporti.

Alla mia doppia domanda hanno risposto il vescovo e il politico in un modo che ritengo interessante, e cioè "incrociato"; a quella filosofica ha risposto il vescovo, a quella teologica il politico. Avevo chiesto come insegnante di filosofia come mai non si sia più capaci di "litigare" o almeno di "discutere con decisione" in pubblico, come ha fatto Hannah Arendt nella sua posizione sulla "banalità del male" nel processo contro Eichmann (cfr. Eichmann in Jerusalem; a Report of the Banality of Evil); il vescovo ha risposto che per questo tipo di dibattiti non vi è più interesse oggigiorno. Come insegnante di religione, ma anche semplicemente come cristiano avevo chiesto come mai nella chiesa luterana si parli così poco di Cristo, a differenza di ciò che fa Papa Francesco. Devo aggiungere che proprio la Sua presenza era stato per me, dopo gli anni giovanili in cui mi sentivo legato allo spirito dell'utopia di Ernst Bloch (1885-1977), come avevo spiegato in una seduta del seminario a giovani il giorno prima, il motivo del mio ridiventare cristiano (per grazia!), dopo setti anni di ateismo (1980-1987). 

Il ministro Dorgerloh ha scritto qualcosa nel suo taccuino, dopo aver ascoltato la mia domanda, e mi ha detto che il grande rischio di questa importante decade dedicata a Martin Luther è che la dimensione missionaria (come quella di invitare le persone al battesimo), legata a questo evento, non sia stata presa realmente o completamente sul serio dalla chiesa luterana in Germania (Ekd). Quasi che − aggiungerei io −  stia correndo così il rischio di pensare piuttosto a se stessa che a Cristo e alla Sua presenza salvifica nel mondo.

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