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SCUOLA/ Graduatorie e contratto, come non fare la fine di Totò

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Totò in Destinazione Piovarolo (1955) (Immagine d'archivio)  Totò in Destinazione Piovarolo (1955) (Immagine d'archivio)

Prendiamo un caso che, a detta di molti, è tra i più anacronistici e disfunzionali. La classe A060 raggruppa le scienze cui − a differenza della Fisica – in età gentiliana si negava una specifica individualità epistemologica, secondo la metafora rutherfordiana della "collezione di francobolli". Già oggi una classe-monstre cui afferiscono buona parte degli insegnamenti dell'area scientifica, potrebbe ulteriormente dilatarsi grazie ai provvedimenti ora in stand-by. 

Il risultato è che alla maggior parte degli studenti italiani, cominciando da quasi tutti i liceali, per tutte queste materie indispensabili ad un bagaglio culturale e professionale moderno è preclusa la possibilità di avere un insegnante che ne sia riconoscibile come specialista, ed un insegnamento che non sia forzatamente generico e parziale, se non per quella buona volontà e competenza dei singoli che ci ostiniamo a non voler "valutare". Restano a parte la Fisica e, solo in pochissime scuole, la Chimica.

Per quanto mi compete, da anni ho visto partire segnalazioni allarmate dalla Società Chimica Italiana (Sci), da Federchimica, dal Consiglio Nazionale dei Chimici etc., che non hanno avuto risposta.

Tra le proposte ne conosco una da vicino, dato che nel direttivo della divisione didattica della Sci la stiamo rivedendo in questi giorni, rimeditando precedenti idee. Non entro nei dettagli; quel che mi interessa – esprimendomi a titolo personale − è lo schema generale. 

Da un lato il contenuto: l'idea è disaggregare gli insegnamenti scientifici (ora per lo più Fisica da una parte, Biologia + Chimica + Scienze della terra dall'altra) stabilendo che ogni disciplina sia insegnata da chi ne ha titoli specifici, e riconoscendo quindi una abilitazione "maior" ed una "minor" che siano assegnate in base al percorso formativo individuale. Così ad esempio il singolo docente, che ha una propria formazione ed esperienza, si troverà ad essere "maior" di una delle quattro aree e "minor" di una seconda. In Europa lo si fa già. Gli studenti ne riconoscerebbero le specificità, la scuola potrebbe addirittura trovare facilitata la composizione delle cattedre.

Dall'altro il metodo: cercare una soluzione che provenga da un confronto partecipato e di contenuti con le altre associazioni culturali disciplinari a cui verrà proposto (Fisica, Scienze naturali), e insieme costruire idee che il legislatore possa recepire dimenticando gli automatismi della macchina burocratica e governando al meglio le fasi transitorie.

Il treno, da Piovarolo, può anche ripartire.



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