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SCUOLA/ Delfino (Disal): valutazione e autonomia, ecco il "circolo virtuoso"

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Quello dell'esperienza. A scuola solo ciò che è vagliato con gli strumenti e le metodologie opportune e paragonato con lo scopo per cui si agisce, può diventare esperienza, storia e, quindi, bene per tutti. Nel suo intervento Pietro Cipollone, direttore esecutivo della Banca Mondiale a Washington, ha richiamato i presenti a darsi "delle priorità, a cercare obiettivi misurabili, a valutare continuamente la propria azione": mettere a tema la valutazione vuol  dire focalizzare criteri, azioni, modelli per  misurare, intercettare, giudicare le esperienze che avvengono a scuola, proprio per scoprire il valore dell'azione culturale e formativa che un istituto realizza.

E poi?
È questa azione del giudicare e trattenere il buono di ciò che accade (la relazione dell'economista Angelo Paletta si intitolava significativamente proprio "Render(si) conto: dalla valutazione di istituto al bilancio sociale") a livello di singolo alunno, di consiglio di classe e di sistema che fa diventare esperienza, bilancio, l'apprendimento del singolo alunno, le progettazioni della singola scuola, la vita della comunità educativa.

Ma, nello specifico, in che modo la valutazione interessa il dirigente?
L'azione del valutare rappresenta uno strumento a disposizione di un dirigente scolastico per mettere in luce, sostenere, diffondere esperienze di educazione alla libertà ed alla responsabilità, di tutti e di ciascuno.

Si spieghi meglio.
Valutare e far scoprire il valore dell'azione culturale e formativa che una scuola realizza è una responsabilità propria di chi dirige. La forma della "rendicontazione sociale" può diventare un importantissimo strumento per far nascere nel territorio una nuova attenzione nei confronti della questione educativa, per contribuire ad un clima di lavoro più favorevole e positivo, ma anche per favorire un cambiamento di mentalità all'interno della stessa scuola: dal marketing (metto in mostra solo quello che funziona della mia scuola) all'individuazione degli obiettivi di miglioramento (utilizziamo insieme tutte le migliori potenzialità per rendere più efficace l'offerta formativa e permettere a tutti di lavorare meglio).

Quali sono gli aspetti più interessanti emersi dai lavori del convegno rispetto al tema della valutazione della scuola?
Studenti, insegnanti, scuole (e dirigenti) e sistema scolastico sono i quattro livelli su cui focalizzare l'attenzione. Attraverso tre fasi: la rendicontazione delle scuole sulla propria attività, sia nei confronti del governo centrale che delle famiglie; la rilettura ed miglioramento delle pratiche didattiche e valutative; l'individuazione di incentivi per "innescare" i processi di miglioramento e selezionare/motivare i docenti (carriera).

Quale opportunità offre alle scuole l'emanazione del DPR n. 80 del 28 marzo 2013 "Regolamento sul Sistema Nazionale di Valutazione"?



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