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UNIVERSITA'/ Ribolzi: 5 scelte "politiche" per salvare i giovani

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4. Accrescere l'autonomia degli atenei. La responsabilizzazione degli atenei è un processo che si sta realizzando con molto ritardo rispetto alla sua formale istituzione, anche perché fino ad ora mancava un sistema di incentivi, in base al principio che possiamo grossolanamente definire "sei libero di prendere delle decisioni, ma dovrai rendere conto del tuo operato". Il settore in cui si dovrebbe dare più fiducia agli atenei è quello del reclutamento e dell'organizzazione didattica, dove però ci si scontra con radicate abitudini e procedure consolidate che favoriscono i sostenitori dello status quo.

5. Infine, mettere a sistema la valutazione. Una parte del mondo accademico sollecita l'Anvur a potenziare la valutazione ex post, rispetto a quella ex ante, senza considerare che all'Anvur è assegnato anche un compito di accreditamento che quasi dovunque viene fatto dal ministero (che, a dire il vero, non sembra attrezzato per svolgere a breve questo fondamentale compito), il che ha consentito negli anni la presenza nel sistema di istituzioni che di università hanno poco più che il nome. Se vogliamo essere precisi, o pignoli, possiamo distinguere tre diverse fasi nel processo di valutazione: l'accreditamento iniziale, che tutela gli studenti assicurando che corsi e istituzioni sono in possesso dei requisiti minimi per erogare una formazione di livello superiore; l'accreditamento periodico, o monitoraggio, che ne controlla la permanenza e l'implementazione, tenendo sotto controllo i processi, e infine la valutazione periodica, che va a vedere i risultati conseguiti, in assoluto e confrontandoli fra loro. Se si fa esclusivamente valutazione ex post, in mancanza di un monitoraggio dei processi e della verifica dei requisiti iniziali, si rischia di trovare situazioni irredimibili, senza nemmeno riuscire ad individuarne le cause. 

È possibile che, conclusa la fase in cui tutto viene fatto per la prima volta, una seria riflessione comporti una ridistribuzione dei compiti fra Anvur e altri soggetti, ma per il momento stiamo ancora sperimentando, e l'apertura di credito del ministro ci incoraggia a proseguire per la strada intrapresa.

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