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SCUOLA/ Qual è la (vera) differenza tra un bambino e uno scienziato?

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Se le basi del pensiero sono comuni, la differenza sostanziale fra un bambino e uno scienziato consiste nell'essere consapevoli di questi strumenti concettuali e nell'usarli in un numero sempre più grande di occasioni e di contesti, nel differenziarli bene fra loro e nell'individuare loro mutue relazioni, nell'usarli (metaforicamente) nel linguaggio per dare significato all'esperienza, nell'esprimerli con linguaggi formali.

Con i bambini di scuola dell'infanzia e dei primi anni di scuola primaria, quali possono essere i concetti elementari da tener presente per aiutare i bambini a preparare le fondamenta per lo sviluppo del loro pensiero sul mondo?

Dalla storia del pensiero e delle civiltà ci viene suggerito il primo passo: quello delle polarità. Per gli egiziani all'inizio tutto era uguale e il mondo nacque quando fu creato l'alto e il basso, la luce e il buio, il secco e l'umido, quando il cielo fu separato dalla terra. I bambini di questa età provano le sensazioni, sia fisiche che emozionali, e le identificano in riferimento a due opposti e a una scala di intensità. Il mondo è l'avventura delle polarità.

Una volta focalizzata una polarità, siamo portati ad individuare la sostanza o l'agente la cui quantità è all'origine del cambiamento di intensità. Allora con i bambini si scopre lo zucchero come agente della scala fra dolce e amaro, il sale di quella fra salato e insipido, l'acqua fra umido e secco, la luce fra luminoso e buio, ecc. È il mondo delle cose e delle sostanze, con le loro differenti qualità e quantità.

Poi saranno i bambini stessi a suggerire i passi successivi. Andranno verso l'idea di contenitore, come il bicchiere che contiene l'acqua il cui livello diventa più o meno alto, o l'acqua che contiene lo zucchero e diventa più o meno dolce, o la terra che contiene l'acqua e diventa più o meno umida, ecc. Oppure andranno verso il concetto di parte/tutto, riconoscendo che le cose sono fatte di parti, che ogni parte ha una sua forma e una sua funzione, che le sostanze si possono suddividere in pezzetti o in porzioni, che si possono mescolare, separare e riunire.

Niente di nuovo forse rispetto a quello che tanti bravi insegnanti fanno già. La consapevolezza dei concetti fondamentali, però, può aiutarli nella riflessione sull'esperienza, momento fondamentale dell'educazione in cui gli insegnanti possono sentirsi impreparati. I bambini raccontano la loro esperienza, la descrivono, la spiegano, ne discutono: l'insegnante deve saper riconoscere i segni e gli elementi della concettualizzazione, per orientare le discussioni o le attività, per valorizzare e incoraggiare il pensiero dei bambini. Un insegnante che non sente opposizione o estraneità fra linguaggio dei bambini e linguaggio scientifico.



© Riproduzione Riservata.

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COMMENTI
27/03/2014 - Bella scoperta (claudia mazzola)

Il bambino scopre quello che già c'è e non sapeva, lo scienziato scopre quello che non c'è e non sapeva, una cosa li accomuna: lo stupore.