BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

UNIVERSITA'/ Oggioni (Clds): i medici "senza futuro" non chiedono posti, ma garanzie

Pubblicazione: - Ultimo aggiornamento:

Infophoto  Infophoto

È stata pubblicata ieri sul sito www.medicisenzafuturo.it una petizione on-line in difesa degli studenti ed aspiranti specializzandi in medicina. L’iniziativa nasce da un gruppo di studenti di Medicina uniti nel Comitato Nazionale Studenti in Medicina per la RI-FORMAzione, e di neolaureati del Comitato aspiranti specializzandi. L'iniziativa ha ricevuto un sostegno primario fondamentale dal Coordinamento Liste per il Diritto allo Studio e dall'Associazione Italiana Giovani Medici, Sigm. La petizione ha raggiunto in 24 ore più di 15mila firme, registrando inoltre l’adesione di numerose personalità accademiche tra cui i rettori delle Università di Milano, Milano-Bicocca, San Raffaele, Padova, Genova e Chieti-Pescara, nonché del presidente del Consiglio Universitario Nazionale, Andrea Lenzi, e di grandi personalità scientifiche. Ilsussidiario.net ne ha parlato con Andrea Oggioni, presidente del Clds e primo firmatario dell’appello.

Siete soddisfatti del supporto che sta ricevendo la vostra iniziativa?
Ieri, nelle prime 12 ore in cui era possibile aderire, abbiamo raccolto 12mila sottoscrizioni e già questa mattina abbiamo superato ampiamente le 15mila. Tra i firmatari spiccano anche grandi personalità del mondo accademico e scientifico che, condividendo appieno le richieste e lo spirito dell’Appello, hanno scelto di esprimere la loro solidarietà.

Perché questo appello?
Il Governo deve prendersi carico della responsabilità di decidere quanti studenti italiani vorrà fornire come medici al proprio Paese e quanti invece dovranno emigrare altrove o abbandonare le proprie aspirazioni. Nei prossimi anni infatti il nostro paese rischia seriamente di non avere a disposizione tutti i medici necessari a curare i cittadini italiani.

Quali sono i soggetti da cui è nata questa iniziativa?
Sono mesi oramai che segnaliamo questa situazione critica: il problema del finanziamento dei contratti di specialità per la formazione medica non nasce oggi. L'iniziativa parte dall'intraprendenza di alcuni studenti di medicina e neo-laureati aspiranti specializzandi; noi del Coordinamento Liste per il Diritto allo Studio, insieme all’associazione italiana giovani medici-Sigm abbiamo subito sostenuto la necessità di un’iniziativa pubblica decisa, che potesse sensibilizzare coloro che hanno la possibilità di intervenire per risolvere questa situazione.

Eppure della cosa si era tenuto conto a suo tempo in sede legislativa. 



  PAG. SUCC. >