BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SCUOLA/ Un prof "anziano": ministro Madia, se amo insegnare perché dovrei andarmene?

Pubblicazione: - Ultimo aggiornamento:

Infophoto  Infophoto

Caro direttore,
sono un insegnante anziano che secondo il piano del ministro Madia dovrebbe andare in prepensionamento per lasciare spazio ai giovani insegnanti. Spesso ho pensato con un certo senso di colpa quanto questo sarebbe giusto, anche se, nello stesso tempo, ci tengo - e tanto - a continuare ad insegnare! Per questo oggi (ieri, ndr) ho apprezzato molto le dichiarazioni del ministro Giannini, le cui posizioni mi sembrano più ragionevoli di quelle di Marianna Madia. Infatti il ministro dell'Istruzione ha detto: "Un sistema sano non ha bisogno di mandare a casa anziani per fare entrare giovani (…) Non amo il collegamento tra chi va a casa e chi entra, perché ci deve essere l'alternanza costante che deriva da un flusso normale".  

Perché ritengo ragionevole la posizione del ministro Giannini? Perché è vero che un sistema sano sa conciliare la presenza di giovani e anziani e non può creare posti di lavoro solo sostituendo gli anziani. Tanto più nella scuola, dove vi è bisogno del rapporto tra giovani e anziani; i giovani portano nell'insegnamento la freschezza e l'entusiasmo, ma per essi gli insegnanti anziani sono un punto di riferimento quanto mai importante per imparare ad insegnare. 

Quella del ministro Madia è un'operazione quanto mai elementare, un puro conteggio: sostituire gli anziani per far lavorare i giovani. Ma non è di questo che ha bisogno la scuola. Essa invece vive del rapporto tra giovani e anziani, che la alimenta e la arricchisce. 

Lo so, io voglio continuare ad insegnare: mi piace insegnare, non voglio andare in pensione e ho in mente me stesso nel riconoscere ragionevolezza alla posizione del ministro Giannini; me lo si potrà rinfacciare,  ma chi è quell'insegnante che vuole abbandonare la sua cattedra? Solo quello per il quale insegnare non è una scoperta sempre nuova e appassionata di sé. È per questo che dico che se la scuola si volesse liberare di noi anziani, si autocondannerebbe a ridurre la sua potenzialità creativa. 

Un insegnante anziano non è da rimuovere perché è anziano, va invece rimosso se non vale come docente, esattamente come dovrebbe essere per un giovane. Per questo occorre che il sistema scuola sappia crescere con le sinergie di giovani e anziani per continuare a fare dell'insegnamento una funzione fondamentale al servizio della conoscenza dei giovani. 

Sono anziano e difendo a denti stretti la mia cattedra; non lo faccio contro i giovani, ma perché come io ho da imparare da loro, vedo che loro possono imparare qualcosina da me. La scuola, se ci saprà valorizzare entrambi, non ne avrà che bene! 



© Riproduzione Riservata.
 

COMMENTI
06/04/2014 - io invece (roberto boggiani)

Io invece se potessi me ne andrei anche domani mattina.

 
03/04/2014 - Non vorrei sembrar cattivo... (Franco Labella)

Non ho nulla contro il vitalismo entusiasta di Mereghetti ma vorrei solo fare una proposta: magari sentire anche il parere dei suoi allievi e dei suoi ex-allievi. Magari potrebbero fornire qualche elemento di riflessione sulla possibilità che a 67/70 anni si sia tutti lucidi come la compianta Rita Levi Montalcini. La statistica direbbe il contrario ma non si può mai sapere... Probabilmente anche un carpentiere ama tantissimo il suo lavoro (personalmente ne ho conosciuto, un carissimo amico di famiglia, uno così) ma sui ponteggi a 67/70 anni forse avrebbe qualche problema di equilibrio. O no?

 
31/03/2014 - LIBERI DI SCEGLIERE (Gianni MEREGHETTI)

Voglio semplicemente dire che non sia un meccanismo il prepensionamento, ma che si possa scegliere! Chi vuole andare possa andare, chi vuole continuare ad insegnare possa farlo. Voglio solo dire questo!

 
30/03/2014 - Risposta all'insegnante anziano (chiara gentili)

Non si comprende in quale ordine di scuola lei insegna, nè la sua età, ma le garantisco che all'infanzia e nelle prime classi della primaria, oltre i sessanta anni, pensare di poter fornire un servizio a livelli soddisfacenti, è una vera e propria utopia. Insegno in una classe prima e credo che lei non abbia minimamente idea di quante energie, di quanta prontezza di riflessi, pazienza, entusiasmo ci sia bisogno per gestire classi pollaio anche di 28-29 elementi quasi completamente privi di autonomia operativa e dunque da seguire INDIVIDUALMENTE passo dopo passo. Dopo i sessanta, creda a me, in certe condizioni si è completamente "prosciugati".

 
30/03/2014 - Sistema sano (bruno torre)

Ma quale sistema sano! Qualcuno dica alla sig. Giannini che è un ministro della Repubblica italiana, non della Germania o della Danimarca. Sistema sano! Roba da pazzi. Siamo in Italia e di sano e perfettamente funzionante ci sono solo le organizzazione criminali che tutto il mondo non ci invidia. Sistema sano! Caro ex collega (perché io sono ormai al macero) hai ragione su tutto, ma sei in anticipo sui tempi: aspetta che questo diventi un Paese sano fornito di un sistema sano e allora potrai aspettarti ciò che stai rivendicando, ma temo per tutti noi, e soprattutto per i giovani, che l'Italia sia ormai alla frutta, anzi al digestivo. E Putin si avvicina...