BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SCUOLA/ Lodolo D'Oria: il vero nemico dei prof è la depressione, Renzi lo sa?

Pubblicazione: - Ultimo aggiornamento:

Infophoto  Infophoto

Spero che Renzi non si limiti ai proclami. Restituire dignità ai docenti significa occuparsi della loro salute riconoscendo le loro patologie professionali e attuando la prevenzione. Invece nel nostro Paese sono state fatte cinque riforme previdenziali dal 1992 senza mai prima effettuare una valutazione sulla salute dei docenti. Il risultato è di fronte ai nostri occhi, e non si pensi che il problema riguarda solo le patologie psichiatriche, poiché la seconda emergenza contempla l'elevato rischio oncologico per gli insegnanti dovuto al fatto che lo stress cronico comporta immunodepressione.

Cosa dovremmo fare?
In Italia nessuno si preoccupa di monitorare periodicamente la salute psicofisica dei docenti, controllando le loro condizioni come avviene in Francia. Il sistema nazionale di sanità, ma anche quello regionale, sembra non vedere il problema.

Nemmeno in sede di prevenzione?
Dal punto di vista della prevenzione del rischio oncologico nessuno si è mai preoccupato di aggiornare i dati riguardanti i docenti donne (ad esempio abbassando l'età dei controlli dello screening mammografico), considerato che vanno soggette soprattutto quelle in età perimenopausale e sono ormai più dell' 80% del personale in servizio.

Sempre Renzi ha fatto cenno alle sue tabelle Excel per organizzare proficuamente il suo lavoro. Come realizzerebbe lei, che ne ha preparate parecchie sulla delicata questione delle patologie degli insegnanti e sull'ignoranza dei loro datori di lavoro, l'intervento sinergico tra scuola e sanità a tutela della classe docente?
Un serio piano di prevenzione si dovrebbe articolare su tre livelli: informazione dei docenti su rischi professionali e modalità per affrontarli; formazione dei dirigenti scolastici sulle loro incombenze medico-legali nel tutelare la salute dei docenti e l'incolumità dell'utenza; analisi epidemiologica accurata delle patologie professionali dei docenti. Lo sostengo da quasi 20 anni, ma sono una Cassandra inascoltata.

(Anna Di Gennaro)



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.  


COMMENTI
05/03/2014 - il vero nemico è la lettura di superficie (enrico maranzana)

Hai un sasso in una scarpa? Lo rimuovi o prendi degli analgesici per sopportare il fastidio? “La formazione dei dirigenti scolastici sulle incombenze medico legali nel tutelare la salute dei docenti” rientra nella seconda opzione. Ma c’è di più: la causa prima del disagio professionale degli insegnanti deriva dalla negligenza dei dirigenti scolastici [In rete “Valutare il lavoro dei docenti .. alla fiera delle corbellerie” tratteggia l’ambito problematico]. La causa prima della fragilità degli insegnanti è l’indeterminatezza del compito loro assegnato. Le qualità dei giovani sono il traguardo del sistema educativo verso cui la dirigenza dovrebbe far convergenza di tutti gli insegnamenti: la lettura degli ordini del giorno degli organismi collegiali evidenza la sistematica elusione delle disposizioni vigenti. Se la legge avesse avuto il suo corso .. precise indicazioni sull’esito della attività docente sarebbero state elaborate. Se le barricate erette per contrastare il cambiamento organizzativo non saranno demolite .. l’infezione che colpisce i lavoratori della scuola non sarà debellata.