BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SCUOLA/ Medicina, Pas, Tfa, di quiz si nasce o si muore?

Pubblicazione:

Nino Frassica ai tempi di "Indietro tutta" (1987) (Immagine d'archivio)  Nino Frassica ai tempi di "Indietro tutta" (1987) (Immagine d'archivio)

Dopo il concorso del 1999 voluto dal ministro Berlinguer, ritornò, tra gli osanna di molti precari storici, di non ammessi alla Ssis, di congelati Ssis, di bocciati al concorso di quel tempo, di non ammessi al primo ciclo del Tfa, di quelli che erano nella beata speranza che si compisse il Pas (e mi fermo qui nella giungla della folta gamma di categorie con  cui possono essere catalogati gli aspiranti docenti in Italia), il ministro Profumo escogitò il sistema del quizzone per dimezzare i candidati al concorso 2012: il ministero, con giorni di ritardo, pubblicò sul suo sito il pacchetto di 3.500 domande, divise in moduli da 35, sulle quali gli iscritti al concorso si cimentarono fino al giorno della prova preselettiva.

La prova constava di 50 quesiti a risposta multipla così ripartiti: capacità logiche 18 domande; capacità di comprensione verbale del testo 18 domande; competenze informatiche 7 domande; conoscenza della lingua straniera 7 domande.

Nacquero subito le facezie inevitabilmente collegate al mondo della scuola italiano, perché alcune domande davano adito a tale approccio: «Se si cancella una lettera dalla parola 'specchio' quale parola di senso compiuto si ottiene?».  Enigmistica per l'infanzia? No, problem solving secondo il Miur!

Molti di noi docenti, che possiamo vantare anni di insegnamento pratico in classe, master, lauree, corsi di aggiornamento e dottorati, si sentirono mortificati da domande come «Trova un sinonimo di infingardo» oppure «Quale tra questi termini è sinonimo di elogio, complimento o encomio: Vituperio, Denigrazione, Critica, Lode» nei quesiti sulla comprensione dei testi. 

I risultati, quasi in tempo reale, avverarono le aspettative degli ideatori del quizzone computer-based: "promossi" in 2386 su 6412 che si sono presentati.

Ma ancora facciamo indietro tutta, chiedendoci le motivazioni dell'ideazione di questa ghigliottina "scientifica" per falcidiare la moltitudine di aspiranti docenti italiani, molti dei quali, se laureati dopo il 2002, erano già abilitati nella propria materia e in attesa di passare di ruolo mediante lo scorrimento delle graduatorie a esaurimento.

Nel 2011 cadde il governo Berlusconi e fu chiamato a salvare la patria sull'orlo del baratro il professor Mario Monti, insignito del titolo di senatore a vita. A capo del Miur fu messo Francesco Profumo che affrontò, tra le altre patate bollenti, lo "scandalo" dei test di ingresso (leggi: quizzone) per l'accesso al Tfa (tirocinio formativo attivo), che dopo quattro anni di limbo sostituivano le decennali Scuole di specializzazione all'insegnamento secondario (Ssis). I giornali del tempo riportano che nelle prove per i Tfa c'era grosso modo un errore ogni cinque domande di test. Profumo così si difendeva: "Ho ereditato anche la preparazione di quei test. Avrei potuto interromperli, ma avremmo perso un altro anno e fermato un ciclo virtuoso. La prossima prova sarà inattaccabile". La prova "insindacabile" era il quizzone del concorso dei docenti 2012!



< PAG. PREC.   PAG. SUCC. >