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SCUOLA/ Un prof: test Invalsi, il vero problema è il "governo" che non c'è

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Anche per la Fregonara il problema esiste, ma occupa un inciso: "a parte gli aspetti sindacal-contrattuali sui quali sarebbe meglio fare chiarezza al più presto anche da parte del ministero". Secondo me non si tratta di un particolare "a parte": o si mette mano a questo groviglio oppure la notizia di quanti hanno scioperato diventa argomento di vago sentore morale, in cui oltretutto chi si oppone ai test, benché esigua minoranza, si presenta come vittima di un sistema iniquo, e non come non-adempiente ad un compito istituzionale. Sento un silenzio inquietante da parte ministeriale: non conosco la fonte della notizia per cui "secondo i dati diffusi dal ministero, ormai 7 scuole su dieci usano i risultati delle prove dei propri ragazzi" (Fregonara), e mi pare anzi strano. Da quel che so io, lo 0,8% delle scuola non fa i test, ma il 75% non scarica i risultati. Questa forbice è e resta un problema da risolvere, e non basta più il discorso sull'importanza della valutazione.

Lettera firmata



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COMMENTI
16/05/2014 - Mi associo (Franco Labella)

Mi associo al giudizio dato nel suo commento dal prof. Israel ed aggiungo che trovo singolare che si scriva di una lettera definita privata ma che dovrebbe essere, secondo chi ha scritto l'intervento senza firmarlo, di dominio pubblico. A meno che l'anonimo/a non sia uno dei destinatari della stessa. Ma in questo caso trovo ancor piu' scorretto non assumere pubblicamente una responsabilità. La vicenda mi ricorda il caso del famoso "libro rosso" con le domande per il concorso a preside pieno di strafalcioni. Allora, però, se ne venne a capo con la conferma che in Italia si ciancia, da qualche tempo, di competenza e merito perché siamo il paese in cui contano meno e siamo anche il paese in cui l'istruzione non interessa ad di là delle chiacchiere. Perché su Invalsi in questi giorni non abbiamo letto solo Fregonara ma anche altri articoli che dimostrano come chi li ha scritto non conosce quello di cui ha trattato. Basti l'esempio della lettera al Guardian a proposito della quale, in un certo articolo, il destinatario è diventato l'autore della medesima....

 
14/05/2014 - Scorrettezza (Giorgio Israel)

Un documento profondamente scorretto. Chi è questa persona che non si firma e che, al contempo, è tanto addentro da dirci che la presidente dell'Invalsi ha inviato una lettera di scuse? A questo punto, o la lettera di scuse viene resa pubblica oppure l'anonimo chiede scusa lui di questo modo di procedere scorretto che praticamente tratta il presidente dell'Invalsi come un cameriere. Naturalmente non entro nel merito della lettera. Ma è davvero divertente la sfrontatezza con cui si ammette che vengono impiegati ben due anni (sarebbe interessante sapere quanto pagati, o anche questo è "privato") per confezionare dei test che qualsiasi persona competente confezionerebbe meglio, assai meglio, in un pomeriggio. Basti pensare a certi test di "matematica" che testimoniano che chi l'ha fatti non ha idea di cosa sia la matematica.