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SCUOLA/ Graduatorie di istituto, lo schiaffo della Giannini a 30mila docenti

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Il ministro dell'Istruzione Stefania Giannini (Infophoto)  Il ministro dell'Istruzione Stefania Giannini (Infophoto)

Quello che si prevede succeda e, che fa immaginare sia voluto da qualcuno, è una serie incontrollata di ricorsi sindacali, con blocco dell'avvio dell'anno scolastico e tanta animosità dei professori nell'entrare in classe. A vantaggio di chi? Degli studenti, che si vedono arrivare professori sconosciuti, o delle casse dei sindacati e degli avvocati che seguiranno le cause e le impugnazioni contro il decreto e le graduatorie? È questo il bene della scuola italiana?

C'è un ultimo punto che scandalizza: la differenziazione dei due percorsi abilitanti (Tfa/Pas) non è stata scelta dai professori, ma è stata imposta da una logica centralistica e ministeriale che ha deciso dove ed in che numero attivare i Tfa; senza contare che in alcune regioni ed in molte classi di concorso, prevalentemente in area tecnica, la possibilità di conseguire l'abilitazione con il Pas è stata l'unica dal 2006. 

Il fatto che per i Pas non ci sia stata una preselezione, sostituita dal riconoscimento degli anni di servisio prestati, non è una scelta dei docenti ma del ministero, approvata dagli organi di controllo e sancita da decreti attuativi che nessuno finora ha impugnato in sede giurisdizionale. Cambiare direzione in corso d'opera attraverso escamotages e trucchi di tipo amministrativo, scatenando scientemente una nuova guerra tra poveri, è indegno di un paese civile.

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COMMENTI
31/05/2014 - Bastano tre anni supplenze (Zampieri Aldo)

Qualcuno ha detto che bastano solo tre anni di supplenze, come se fossero pochi. Ma avete mai lavorato (in qualsiasi settore) per tre anni consecuitivi? Ci rendiamo contro di quello che stiamo dicendo?

 
31/05/2014 - Reclutamento (Zampieri Aldo)

Spiegatemi in quale settore dell'economia si fanno fuori i dipendenti con esperienza per sostiuirli con nuovo personale? Spiegatemi che garanzie ci sono nella selezioni del TFA? I test eran pieni di errori, per le altre prove e per gli orali abbiamo garanzie di oggettività? Ricordiamo i numeri del TFA? In alcune classi di concorso 1000 iscritti per 40 posti! Il nostro sistema di reclutamento è come quello di Grecia, Spagna e Portogallo con corcorsi pubblici che non garantiscono minimamente qualità dell'insegnamento. Io spero vivamente si arrivi alla chiamata diretta da parte dei presidi, con l'eliminazione di tutti i lavativi che albergano nelle nostre scuole.

 
25/05/2014 - Diamo informazioni corrette (Francesco Chesi)

Concordo con Mereghetti. Vorrei però sollecitare l'autrice dell'articolo a documentarsi sui decreti pas e tfa. Scoprirebbe che gli abilitati tfa hanno superato una selezione iniziale, costituita da un quiz nazionale, un esame scritto e uno orale, aggiungendo poi i titoli e i relativi punteggi delle prove sono risultati in posizione utile, hanno frequentato 5-6 mesi di lezioni, prodotto tesine e un esame finale. Sempre meno che alle Ssis, però è palese la differenza rispetto all'assenza di selezione che ha contraddistinto l'iscrizione ai Pas. Bastavano 3 anni di supplenze. Infine, a frequentare i Pas si ritrovano molti precari 40-50nni che avrebbero potuto partecipare alle selezioni per le SSIS ma hanno preso una decisione diversa. La scuola italiana necessita di forze nuove da seguire nella formazione, rimanendo questa il vero punto dolente. Grazie

 
25/05/2014 - Ho qualche dubbio (Paolo Fasce)

A me pare che la data di scadenza sia sensata perché in questo modo entreranno gli abilitati tramite il primo ciclo TFA che sono stati molto penalizzati lo scorso anno. Mi pare, quindi, che si inneschino, per quanto possibile, meccanismi virtuosi. Penso allo scorrimento delle GM del concorso 2012 e alle precedenze e valorizzazioni assegnate ai percorsi selettivi. La cosa di cui non mi capacito è come mai si sia privilegiato ancora una volta il modello cartaceo per un lavoro che, si legge in giro, potrebbe gravare sugli Uffici di Segreteria per 500.000 persone. Il recente aggiornamento delle GaE, interamente on line, per "soli" 160.000 docenti, non avrebbe dovuto fare scuola?

 
24/05/2014 - LE GRADUATORIE? UN MOSTRO (Gianni MEREGHETTI)

Questo articolo potrebbe essere ribaltato, gli abilitati che lo sono già da anni potrebbero e giustamente dire: "ma noi abbiamo diritto ad essere prima!" E chi potrebbe dire il contrario? Qui sta il problema, che le graduatorie sono un mostro e inevitabilmente da anni portano con sé ingiustizie e ne genereranno ulteriori. Impossibile evitarlo se si rimane dentro questo tipo di sistema, per cambiare e commettere meno ingiustizie bisogna cancellare le graduatorie come il ruolo e premiare chi sa insegnare. Bisogna liberalizzare il sistema, perché è assurdo che uno valga solo se è arrivato prima o che non valga solo perché è nato tre mesi dopo. Liberalizzare il sistema, lasciare alle scuole in autonomia la responsabilità di assumere come oggi lo fanno le scuole paritarie. Se continueremo con le graduatorie non faremo altro che produrre ingiustizie! Io sono di ruolo, ma vi rinuncio e accetto la sfida di un sistema in cui chi vale venga assunto e il suo valore continuamente verificato. GRAZIE

 
24/05/2014 - Si, ma... (Genzianella Foresti)

Concordo su molti aspetti dell'articolo, a parte uno, essenziale. I professori "non neolaureati" e con "esperienza" didattica potevano partecipare ai test, passarli e magari piazzarsi nelle prime posizioni. Non mi pare fosse loro precluso, se non per l'italica tendenza a pensare che intanto, prima o poi, in qualche modo ... nella scuola si entra.