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SCUOLA/ Dipendenza e limite, concetti dimenticati?

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Mi pareva che, superata la ventata sessantottina, ci fosse stata una svolta, di cui sono stati segno testi come "I no che aiutano a crescere" o la trasmissione televisiva SOS tata, con il buon senso spiegato a madri e padri totalmente ignari. Ma leggere in classe le cose di cui ho letto significa varcare una soglia, il che che espone il genitore e l'insegnante all'impossibilità di fare da diga all'istintività. Su queste conseguenze, al di là del dibattito sui singoli episodi, bisogna interrogarsi, se no altro che "investimento in capitale umano", "valutazione degli esiti" e "crescita": qualcuno vede la contraddizione?

E dove porta lo sdoganamento? Non mi ha affatto stupito la posizione a cui giunse alla fine il famoso psicologo John Money, quello che, considerando l'essere sessuato un puro fatto di costume, aveva imposto ai genitori di educare al femminile il bimbo Bruce-Brenda-David Reimer, cui accidentalmente era stato amputato il pene, così provocando la tragedia sua ma anche del fratello Brian e della madre. Finì propugnatore della pedofilia come "diritto alla sessualità" parificato ad altri. Nell'aprile del 1980 spiegò a Time che un'esperienza di pedofilia «non aveva necessariamente un influsso negativo sul bambino». Nemmeno l'infanzia ha più difesa, se non esiste un limite razionalmente condivisibile e il dominus è l'individuo con i suoi istinti.

Anche nel piccolo, chi crede di dominare tutti i fattori della realtà non ha nessun bisogno di porre un argine a sé, ma anzi deve realizzarsi e espandere le proprie potenzialità; mentre ha il senso del proprio male, e quindi è umile, chi ha anche solo la coscienza della limitatezza del proprio orizzonte, dovuta alla carnalità stessa dello sguardo umano sulle cose, spesso miope, o unilaterale. È così svelata l'origine di questa frana dei confini, che è l'idolatria. 

La cura può essere solo la dipendenza, ma, come dice papa Francesco, da un Amato che mi salva dal mio male, Nostro Signore, ancora crocifisso per me e risorto il giorno di Pasqua.



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