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SCUOLA/ Quello strano "mix" che rende unica l'università degli Usa

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New York (Infophoto)  New York (Infophoto)

NEW YORK - Nel contesto dei dibattiti correnti sui test di accesso a certe facoltà universitarie, può essere utile gettare uno sguardo alla situazione americana. Anche negli Stati Uniti l'accesso è complicato: ma riflette la peculiare combinazione statunitense di istituzioni pubbliche e private, e l'onnipresenza  di un capitalismo energico — talvolta selvaggio — con effetti in certi casi propulsivi e in altri repressivi. Noi diciamo: "scuola", "università", "stato" — e ci sembra d'intenderci; ma questi termini coprono (vien voglia di dire: mascherano) referenti profondamente diversi, al di qua e al di là dell'oceano. Per esempio, quando diciamo scuola in contesto americano, di quale tipo di scuola parliamo: le scuole pubbliche, con basse tasse d'iscrizione, o le scuole private (in prevalenza cattoliche) con rette ragionevoli, o le scuole preparatorie (le cosiddette "Prep Schools") con rette altissime che sanciscono il loro prestigio?

E quando diciamo università, di che parliamo: le università appartenenti alla "Lega dell'Edera" (Ivy League) che sono tradizionalmente otto (in ordine alfabetico: Brown, Columbia, Cornell, Dartmouth College, Harvard, Princeton, The University of Pennsylvania, Yale) e hanno uno statuto semi-mitico agli occhi dei primi e delle prime della classe in ogni liceo americano; o di tutte le decine e decine di altre università generalmente ottime (basti pensare alle eccellenze californiane) ma meno circonfuse di quella certa aura che è di tanto aiuto a far carriera, nel paese che vive in buona parte di pubblicità? E quando diciamo "stato" - anzi no, il termine è ingannevole, in un paese non statalistico dove questa parola dev'essere declinata al plurale - è facile dimenticare che in America gli Stati sono Uniti sì, ma rimangono Stati profondamente autonomi; dunque le "università statali" americane sarebbero in Italia università regionali - se le regioni italiane fossero veramente autonome.

Come si può descrivere un progresso verso gli studi universitari americani che sia abbastanza tipico? Ho detto "studi universitari" perché quelle di cui si sta parlando qui sono le ammissioni al college: dove si svolgono quattro anni di studi generali, al termine dei quali (con laurea di baccalaureato) chi decide di proseguire negli studi affronta le selezioni per essere ammesso alla vera e propria università (studi di scienze umanistiche o esatte, verso il dottorato) o alle scuole professionali, come medicina o giurisprudenza. Ma fermiamoci al percorso dal liceo al college.

Nel corso degli studi liceali, lo studente che ambisce al college è incoraggiato a prendere un certo numero di corsi speciali (corsi "di onore") più intensi degli altri; e questi corsi possono ulteriormente specificarsi in corsi di "collocazione avanzata" i quali, nei migliori casi e scuole, possono valere come equivalenti che fanno abbonare alcuni dei corsi del college (la posizione guida è quella delle già menzionate scuole preparatorie costosissime, che con la loro formazione rigorosa allenano direttamente all'ingresso nel college).



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