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SCUOLA/ Mons. Galantino (Cei): la parità non basta

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Papa Francesco (Infophoto)  Papa Francesco (Infophoto)

Quello di una clericalizzazione della cultura. Non ce n'è uno minore, sono gravi entrambi perché entrambi negano la dimensione critica che la cultura deve portare dentro di sé, nel suo Dna. Il problema, dal punto di vista culturale, non è scuola statale o scuola paritaria, ma salvaguardare la formazione allo spirito critico. E comunque, l'educazione spetta a tutta la scuola, non solo ai docenti.

Cosa intende dire?
Che è tutta la scuola che deve riposizionarsi su questo compito. Qui tocchiamo il tema della famiglia. Oggi la famiglia, normalmente esclusa dalla scuola, viene chiamata in causa solo quando non se ne può più fare a meno, o quando si tratta di fare elezioni-farsa. Ma è la famiglia il primo soggetto educativo, non la scuola o la chiesa.

Ma concretamente in che modo la famiglia dovrebbe giocare questo compito?
Innanzitutto scrollandosi di dosso il ruolo marginale nel quale è stata confinata fino ad ora. Sappiamo bene che gran parte degli obiettivi scolastici vengono decisi dagli organi di partecipazione, però mi piacerebbe sapere quante scuole si rivolgono alle famiglie per progettare con i genitori le priorità della scuola. 

(Federico Ferraù)



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COMMENTI
10/05/2014 - E' proprio una "Questione antropologica"! (Luigi PATRINI)

Condivido pienamente il giudizio di Giuliana Zanello. Il problema "educazione" è grande e significativo soprattutto per chi, come il cristiano, è chiamato ad essere un uomo “nuovo”, cioè “finalmente vero!”, capace di riconoscere ad un tempo la propria perfettibilità – e perciò la propria non-autosufficienza – ed il proprio desiderio strutturale di Verità. L’educazione è, in fondo, la risposta alla tensione che esiste e si costituisce (e sempre si “ri-costituisce”) tra questi due estremi: la propria insufficienza strutturale e la sete inguaribile di Verità, come aveva straordinariamente ed efficacemente sintetizzato Agostino: Tu, o Dio, ci hai fatti per Te ed il nostro cuore non riposa se non in Te! Se al posto di quel "Te", che si riferisce al Dio cristiano, mettiamo la "Verità", lo può sottoscrivere anche un "laico"! Infatti ciò che dice Agostino non vale sono per il cristiano, ma per ogni uomo “vero”!

 
09/05/2014 - Chiarezza di idee (Giuliana Zanello)

Credo di avere letto ben poco sull'argomento di pari lucidità ed apertura. Un invito, per tutti, a una riflessione approfondita e ad una ripulitura radicale di quanto ha incrostato il dibattito, appesantendolo. Un contributo prezioso.