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SCUOLA/ L'esame di terza media ha ancora senso?

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E non è un caso che il rapporto 2011 della Fondazione Agnelli indichi la scuola media come l'anello debole del nostro sistema educativo, con allievi che invece di incrementare i loro livelli di conoscenza sembrano retrocedere rispetto alla scuola primaria;  un'esperienza che non riesce a incidere positivamente sulle condizioni sociali dei ragazzi, cosicché a 14 anni oltre un terzo si diploma con appena "sufficiente" e spesso imbocca la strada dell'istruzione professionale, se non della dispersione; un percorso formativo transeunte, troppo breve per lasciare una traccia in un'età della vita (la pre-adolescenza) essa stessa in veloce e acerba trasformazione (Cerini 2009).



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COMMENTI
11/06/2014 - Un assist per il ministro Giannini (Vincenzo Pascuzzi)

Sensate, ovvie e da condividere le osservazioni e le considerazioni del preside Giuseppe Santoli. Ma a viale Trastevere – sembra – non tengono in considerazione le opinioni di docenti e presidi che la scuola la vivono quotidianamente. Preferiscono fare riferimento a una scuola di comodo, raccontata, rappresentata, virtuale che però non esiste, se non nelle loro carte e nelle loro immaginazioni! Non si spiegano altrimenti cantonate e omissioni strategiche. In particolare, risultano incomprensibili le ostinazioni e il perseverare con gli odiati e inutili test Invalsi, perfino all’esame di terza media. Perciò, mi permetto e azzardo una proposta per il ministro in carica, la “secchiona” Stefania Giannini. Vista la situazione e le richieste concordi provenienti da più parti, provi almeno a neutralizzare gli effetti negativi possibili dell’Invalsi agli esami di terza media. Basterebbe un D.M. che renda non obbligatoria ma solo facoltativa la prova Invalsi e-o ne annulli gli effetti se i risultati penalizzano la votazione finale degli studenti. Così si restituirebbe serenità alle scuole e agli studenti, Giannini recupererebbe in immagine dopo l’umiliazione delle europee. Del resto, è bastato un semplice D.M. “notturno” (inaspettato e contestatissimo), il n. 356 del 23 maggio 2014, h. 23.30 per prorogare le graduatorie del concorso ordinario ddg 82-2012. Il D.M. che stoppi gli Invalsi come detto, invece, verrebbe accolto con sollievo da tutti.