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MATURITA' 2014/ Oggi l'insediamento delle commissioni: i docenti al "bivio"

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Bisogna che ognuno si chieda quale sia la più ragionevole di queste due tipologie. 

La terza questione che emergerà durante lo svolgimento dell'esame riguarda il valore che ogni insegnante attribuisce alle prove. Sarà inevitabile che ogni insegnante si chieda che valore ha questo tipo di esame, un esame che di fatto è impossibile da sostenere perché in pratica è su tutti i programmi dell'ultimo anno, mentre dovrebbe saper riconoscere le competenze di ogni candidato. 

Ad oggi la cosa è impossibile, perché gli insegnanti per lo più ragionano in termini di programmi e quindi rendono questo esame una follia. Diverso sarebbe, come a rigor di legge dovrebbe essere, un esame che sappia identificare le competenze, non se uno studente conosce o non conosce tutto, ma se sa usare la ragione e se lo sa fare secondo tutte le sue flessioni. Se gli insegnanti lo capissero e capissero quanto è assurdo chiedere tutto di tutto, procederebbero ad un esame in cui al posto di valutare le capacità di analisi andrebbero a vedere quelle sintetiche. Anticipando così la riforma dell'esame di stato come urge la nuova scuola voluta dal ministro Gelmini, ossia dandogli una impostazione sintetica. Tutti i commissari, a questo proposito, dovranno fare una scelta. A seconda di cosa decideranno di fare, gli esami saranno molto, molto diversi. 

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COMMENTI
16/06/2014 - Il bivio già segnato? (Sergio Palazzi)

Caro Gianni, ho la fortuna di poter commentare queste righe prima di uscire per andare ad "insediarmi" in commissione: fra poco, dovrò astenermi per evitare che quel che scrivo sia riferibile a fatti o personaggi oggetto di pratiche d'ufficio, o qualsiasi espressione burocraticistica si possa usare. Sarò brevissimo. Primo: gli studenti che troverò, che troveremo, sono abituati a essere valutati per competenze, a ragionare per competenze? Quante volte ho trovato difficoltà proprio sul fatto che gli esaminandi avevano solo conoscenze mnemoniche di bassissimo livello, quelle per le quali sarebbe insultante ripensare a Mike Bongiorno - insultante per lui, intendo. E le avevano perché la scuola fino a quel momento da loro aveva preteso solo quelle, il solito programma che cala dall'empireo e diventa immanente nel solito libro di testo e ti permette di fare interrogazioncine sprint, quizzettini semplici da correggere. Mica giusto che ne faccia le spese il maturando, vero? ma è che nessun altro ne farà le spese, e solo lui sarà esposto per colpe non sue, qualunque cosa facciamo per sorreggerlo. Secondo: le griglie? speriamo che le griglie siano davvero usate! cioè che siano davvero impostate con criteri di serietà ed usate per grigliare tutti con lo stesso crivello, che diano molto più spazio alle capacità espositive e di approfondimento che non ai "contenuti" nel senso di cui sopra, e non invece artefatte.