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TEMI SVOLTI MATURITA' 2014/ Renzo Piano: "Rammendo delle periferie" (prima prova Tipologia D, traccia generale). Monica Mondo - Esami di Stato

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Certo che nelle periferie si concentra l’energia umana: le abita chi fa i lavori più duri, chi fatica di più per emergere e raggiungere i sogni, chi è abituato a  sacrifici e rinunce. Ma le energie possono anche volgersi al male, se fiaccate dall’ingiustizia e dalla trascuratezza, se segnate dall’impotenza a cambiare.  Possono diventare fragili, e rendere fragili le vite, senza più desideri e speranze. Pazienza se sarà fragile il paese: i parametri per giudicarne la struttura non sono quelli delle agenzie di rating. E’ un delitto che lo siano gli uomini e le donne, che le loro esistenze diventino periferie, che la ricchezza di umanità si spenga, o si trasformi in rabbia, in follia.

Non c’è altra strada di quella che indica, che cerca il papa: le periferie, bisogna saperle attraversare, non studiarle da un tavolino ministeriale. Bisogna andarle a cercare, le persone, guardarle in faccia e ascoltarle, coinvolgerle, renderle protagoniste, dar loro la certezza di  quel che valgono e si meritano. Non bastano le analisi sociologiche, gli intenti della politica, bisogna muoversi, riempire le periferie e trasformarle, vivificarle di carità.



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COMMENTI
18/06/2014 - Ufficio manutenzioni (Sergio Palazzi)

Ottimo svolgimento, candidata Mondo. Non capita tutti i giorni di veder contraddire con sicurezza le tesi dell'autore citato. Adesso vorrei vederla scrivere con la stessa efficacia i quattro "saggibbrevi" da far stare in 5 colonne cad. comprese le citazioni bibliografiche (di autori, secondo regola, a lei verosimilmente sconosciuti). Perché per fortuna questo era il tema generale, così ci siamo evitati citazioni urbanistiche del tipo "Come afferma S. A. D'Ippona nel suo articolo 'La Città di Dio'..."

RISPOSTA:

Grazie, acuto commentatore, condivido le pungenti aspre note. L’ego del senatore Piano si sarebbe beato di essere accostato al vescovo d’Ippona. Dubito che però sarebbe stata la citazione scelta: in genere si preferiscono autori in grado di apprezzare e ricambiare la visibilità. Forse al papa ci potevano arrivare, però: è abbastanza politically correct citarlo. Quanto alle altre tracce, oso dire che la poesia di Quasimodo presenta ambiguità e torbidità di cui in questi tempi si farebbe a meno. Quanto a violenza e non violenza, tema banale, troppo ampio, e dispiace per il “solito” M.L.King. Il tema artistico? Splendido, ma vasto anch’esso, e difficilmente la preparazione dei nostri studenti è adeguata. Quello storico? Pretendeva conoscenze del programma di storia, ma anche attenta lettura di più fonti d’informazione, e una capacità critica rara, a diciott’anni, con la retorica sull’Europa unita che sbrodola da ogni parte. Io sarei andata sul facile, appunto, su un argomento che poteva colpire e infiammare, per la superficialità snob con cui è stato proposto… e probabilmente non avrei superato i 10/15. MM