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TRACCIA SULLA VIOLENZA E NON VIOLENZA, MATURITA' 2014/ Tema storico-politico, il commento dell'esperto (Esami di Stato)

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MATURITA' 2014. TRACCIA STORICO-POLITICA, PROVA SCRITTA D'ITALIANO: TIPOLOGIA B (SAGGIO BREVE O ARTICOLO DI GIORNALE) IL COMMENTO DELL'ESPERTO – "Violenza e non violenza: due volti del Novecento". Tra le quattro opzioni della Tipologia B (saggio breve o articolo di giornale) ecco cosa offriva ai maturandi l’ambito storico-politico. Luca Castellin, ricercatore presso la Facoltà di Scienze Politiche dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, commenta per noi la scelta del Ministero dell’Istruzione: “Traccia interessante perché mette di fronte ai ragazzi un tema che non è per nulla scontato, e che anzi per molti versi cerca sempre di essere rimosso. Da sottolineare poi il fatto che si ponga in linea di continuità con l’elaborato dell’anno scorso sull’omicidio politico”. Ma c’è di più: “Si tratta di un argomento in correlazione continua con l’uomo stesso; le varie questioni di cronaca nera di questi giorni (e non del secolo scorso) riportano alla luce come la violenza in tutte le sue forme sia una cosa estremamente misteriosa, alla quale è difficile dare spiegazioni senza prendere il considerazione la natura umana, perno di tutto”. Ma sarà stata una traccia che ha fatto felice gli studenti? “Saranno stati contenti chi, magari non pensando a questioni politiche, è andato più sul contesto sociale. Qualcuno si potrebbe essere lanciato sulle stesse violenze scolastiche (bullismo) che fanno parte della vita degli studenti, o sui casi principali di nera. Tutto questo è interessante per due motivi. Il primo mostra l’attenzione che i ragazzi hanno rispetto a quello che succede attorno a loro (penso a Yara o all’omicidio di Motta Visconti). In secondo luogo, invece, il tipo di risposta che i giovani danno a questi stessi eventi, che rischiano sempre di essere rimossi”. Castellin, dunque, conclude: “In questo elaborato ci vedo un po’ di Flannery O’Connor: nei suoi romanzi la violenza ha una funzione che serve a dimostrare l’azione della grazia nel cosiddetto territorio del diavolo, ovvero la realtà”.

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