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Maturità 2014/ Seconda prova liceo pedagogico, "Autorità e autoritarismo": lo svolgimento di Sara Nosari

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QUESITO 2

«Tutte le discipline si occupano di impressioni, osservazioni, “fatti”, teorie e modelli alternativi di interpretazione. Ma ogni disciplina fa leva su osservazioni e inferenze caratteristiche; e, soprattutto, ogni disciplina ha maturato strumenti propri, proprie “mosse”, per conferire un senso a questi “dati” iniziali. Il compito di coloro che insegnano le varie discipline è davvero formidabile. Come spiegare comprensibilmente agli studenti che il mondo che essi conoscono in realtà è una collezione di mondi?   Come il ciabattino e il chirurgo vedono “l’uomo della strada” in ottiche completamente diverse, così lo scienziato, l’artista e lo storico affrontano le esperienze quotidiane e i fenomeni che stanno alla base del loro lavoro utilizzando lenti e strumenti assolutamente peculiari. La scuola forse non è in grado di dotare ogni studente dell’intero campionario delle lenti disciplinari; anzi, chi volesse fare di ogni giovane uno storico, un biologo o un compositore di musica classica sarebbe condannato all’insuccesso. Il nostro scopo non deve essere quello di accelerare la formazione degli studenti, ma di introdurli nel “cuore intellettuale” o nell’“anima esperienziale” di una disciplina. La scuola consegue il proprio obiettivo se riesce a dare agli studenti un’idea di come il mondo appare a persone che usano occhiali diversi.» Howard GARDNER, Sapere per comprendere, Feltrinelli, Milano 2009 

Esponi le tue riflessioni sul testo sopra riportato e soffermati, in particolare, sui seguenti punti:

- i problemi della didattica disciplinare;

- la trasmissione delle nozioni e i percorsi comunicativi tra docente e discente;

- acquisizione di nozioni o di modelli operativi di utilizzo delle competenze;

- la conoscenza come consapevolezza dei diversi punti di vista sullo stesso oggetto.  

 

Grazie alle straordinarie capacità dell’uomo, capacità di analisi e di sintesi, di interpretazione, di comprensione, e di trasformazione, il Sapere si è animato – nel corso del tempo – in saperi. E’ stato così possibile aprire nuovi mondi e rendere partecipe l’uomo di innumerevoli esperienze.

Questa “animazione” del sapere ha reso inevitabilmente più complessa la realtà della scuola, tanto nell’insegnamento quanto nell’apprendimento. Le discipline si sono articolate al loro interno dando vita a campi di indagine sempre più particolari perché sempre più in grado di cogliere il dettaglio e le relazioni tra dettagli. L’insegnante è chiamato a giocare il proprio ruolo di mediatore in modo sempre più specifico: dalla “generale” trasmissione di conoscenze, è passato alla definizione di percorsi didattici misurati sulla specificità del proprio oggetto. L’alunno, da parte sua, è (o per lo meno dovrebbe essere) coinvolto e di conseguenza impegnato nella scoperta di una ricchezza che, se tralasciata, rischia di impoverire la sua esperienza di adulto.

Tuttavia, la moltiplicazione dei “dati”, tanto delle teorie che li spiegano quanto dei modelli che li interpretano, non può e non deve avere unicamente valore quantitativo. Se così fosse, il traguardo della scuola sarebbe irraggiungibile; ogni insegnante dovrebbe denunciare, fin dall’inizio, il proprio inevitabile fallimento; ogni alunno non potrebbe che misurarsi con la propria inadeguatezza.

Il senso della scuola va oltre l’esaurimento di uno o più saperi. La conoscenza di una disciplina, come conoscenza di uno specifico oggetto di studio, è un esercizio di disciplina, ossia l’esercizio di un particolare modo di guardare il mondo e di stare al mondo. L’insegnante ha il compito – e con il compito il peso della responsabilità – di introdurre i propri alunni in “un” mondo affinché esercitino, o per lo meno comincino a esercitare – le proprie capacità di lettura, ma soprattutto affinché – e questo è il fine della scuola – esercitino nel confronto tra le varie letture la propria capacità critica, la sola capacità che permetterà all’alunno di agire con competenza e con consapevolezza.



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