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MATURITA' 2014/ Terza prova e orali, alcuni consigli e il "metodo della chiocciola"

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Da ultimo siate attenti a curare il linguaggio con cui racconterete quello che avete studiato, quello che vi verrà chiesto. Esprimere in modo consono alla realtà ciò che avete imparato è un fattore qualificante della vostra preparazione; non siate approssimativi, le parole e le forme   linguistiche sono da una parte lo specchio del reale, dall'altra parte il ponte che lega chi interroga a chi è interrogato. Che si curi la forma è per un rapporto, è perché ognuno di voi possa comunicare al meglio ciò che ha appreso e per coinvolgere ogni insegnante nel proprio percorso di conoscenza. 

Termino con due suggerimenti pratici. Il primo riguarda la "tesina" che presenterete all'inizio del colloquio: partirete da quell'argomento che avete scelto e non dalle domande degli insegnanti, per questo dovrete dimostrare di valere! Date a questo momento l'importanza che ha, quello di verificare se sapete o non sapete affrontare una problematica con la vostra originalità. Siate il più possibile creativi, come lo dice Einstein, portatori di "intelligenza che si diverte". 

Il secondo riguarda l'esame in ogni suo momento. Aggreditelo, certi di quello che portate, certi del lavoro che avete fatto e che vale di più di quello che pur non sapete. Avete paura? Normale! Ci mancherebbe altro, però non dalla paura ma dalla stima di voi stessi affrontate le prove di questi giorni e vedrete che ne uscirete non solo vincitori, ma più ricchi di quando avete iniziato questa avventura. 

Non è solo un ripasso quello che siete chiamati a fare, ma a riconquistare ciò che avete appreso, a farlo diventare cultura. Perdonatemi l'intrusione. Buon studio.



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