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MATURITA' 2014/ La prova orale? I "collegamenti" fanno ridere, siate voi stessi

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Cosa hai da dire, questo è decisivo. Ammesso che tu davvero voglia parlare di viaggio o di infanzia o del superuomo, cosa hai da dire tu sul viaggio, sull'infanzia o sul superuomo? Non esiste solo l'argomento: qual è la tua ipotesi sull'argomento? e quale tesi sviluppi? con quali passaggi logici? Tutto questo è possibile se in quello di cui parli ci sei tu, se il tuo quarto d'ora vibra delle tue scoperte, se sei pronto a dialogare con gli autori, con i fatti e con i fenomeni. Un anno ho avuto i brividi ascoltando una tesina sull'orfanità, che ovviamente partiva dal X agosto di Pascoli, tanto asettica da rimanere gelati al pensiero che qualche mese prima proprio quella ragazza era rimasta orfana: sembrava stesse parlando di una cosa che esiste soltanto nei libri, e non nella realtà.

C'è bisogno di te, invece. Tutti i collegamenti fanno ridere, e li sanno già. L'unico collegamento che non sanno già è cosa diavolo c'entra quello che studi con te. 



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COMMENTI
24/06/2014 - GRANDE! (Gianni MEREGHETTI)

Verissimo, saranno gli studenti a salvare l'esame, e gli studenti che porteranno la loro umanità, come studiando è cresciuta la loro apertura al reale, come il loro sguardo si sia fatto giorno dopo giorno più acuto, più profondo! Questo è il colloquio, che vi siano degli studenti capaci di mettere a tema l'umano. Se invece non vi saranno studenti così, il colloquio diventerà un noioso ripetersi di domande e di risposte, di adempimenti burocratici per esprimere alla fine un numero del tutto irrazionale. Questo è il colloquio, una passerella senza continuità, a meno che vi sia il sussulto umano di chi vuol rendere ragione di ciò che ha conquistato in cinque anni di scuola, il fascino della conoscenza. Questo è l'augurio, che vi siano tanti e tanti studenti così, capaci di vivere l'esame da protagonisti.