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SCUOLA/ Storia dell'arte, siamo davvero pronti per il "ritorno"?

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Caravaggio, Fuga in Egitto (1595-96) particolare (Immagine d'archivio)  Caravaggio, Fuga in Egitto (1595-96) particolare (Immagine d'archivio)

Fra i punti principali è indicata l'elaborazione di un progetto nazionale di alternanza scuola-lavoro per i ragazzi delle superiori. Verranno poi estese le agevolazioni già previste dalla "Carta dello Studente" per avvicinare i giovani ai beni e alle attività culturali. Il Miur promuoverà corsi di aggiornamento e formazione per i docenti e concorsi studenteschi dedicati alla valorizzazione del patrimonio artistico italiano.

Il Mibact rafforzerà i propri rapporti con le istituzioni scolastiche aiutandole anche nella definizione delle mete dei viaggi d'istruzione, con l'obiettivo di far conoscere il più possibile pure i patrimoni e le risorse culturali locali ed educare i giovani al rispetto dei valori del paesaggio. 

Un tratto interessante dell'accordo è l'indicazione, tra gli ambiti culturali da incentivare, di quello relativo al patrimonio bibliotecario e musicale: sono previste iniziative nazionali sul tema della promozione della lettura come, ad esempio, la "Giornata nazionale per la promozione della lettura" e il "Maggio dei Libri", e il rilancio del sistema delle biblioteche scolastiche attraverso interventi di sostegno alle strutture e azioni di formazione di specifiche professionalità. Infine si parla di valorizzazione del patrimonio musicale e di insegnamento della musica nelle scuole di ogni ordine e grado.

Le dichiarazioni contenute nel documento sono sicuramente incoraggianti per coloro che svolgono il loro delicato compito educativo a contatto con i giovani, e si tratta di una battaglia culturale urgente per difendere valori di fondo sui quali poter costruire il mondo di oggi e di domani a servizio della persona. L'amore per il patrimonio artistico non è appena una questione di studio, e non accade automaticamente, con l'applicazione di un sistema metodologico. È piuttosto un'esperienza, il frutto di un incontro personale tra il soggetto che visita e la testimonianza estetica e umana che l'opera custodisce. 

Il lavoro e l'impegno che il documento suggerisce ed indica, dunque, è un invito perché coloro che sono impegnati nell'ambito educativo si rendano protagonisti di una realtà culturale che coinvolga i giovani a partire da una esperienza viva in primis per l'adulto, esperienza cui l'ambito istituzionale, nella coerenza con le proprie dichiarazioni, dovrebbe essere al servizio.



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