BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SCUOLA/ Storia dell'arte, siamo davvero pronti per il "ritorno"?

Pubblicazione:

Caravaggio, Fuga in Egitto (1595-96) particolare (Immagine d'archivio)  Caravaggio, Fuga in Egitto (1595-96) particolare (Immagine d'archivio)

Il recente protocollo d'intesa Miur-Mibact per promuovere la conoscenza e la tutela del patrimonio culturale firmato dai ministri Franceschini e Giannini è un passo decisamente positivo per restituire alla realtà culturale ed educativa del nostro Paese, nel quale vi è la più alta concentrazione del patrimonio artistico del mondo, un adeguato respiro.

Nell'ampio programma previsto dal documento è indicato anche il reinserimento dell'insegnamento della storia dell'arte nei curricula scolastici dai quali era stato cancellato o ridimensionato dalla riforma Gelmini. 

All'avvio del piano di riforma in questi anni si è resa evidente l'incongruenza data dal fatto che nel nuovo assetto di studi la storia dell'arte è sparita tra l'altro dagli istituti professionali grafici, per il turismo, alberghiero-turistico, nei bienni di scienze umane e del liceo linguistico; e ridimensionata nei licei artistici, nei quali sono confluiti gli istituti d'arte. Il che significa ad esempio che in Italia non è più richiesto a un aspirante tecnico grafico di conoscere nemmeno le basi della storia dell'arte; né tantomeno compare nel curriculum degli studenti degli istituti professionali alberghieri, quelli che dovrebbero un giorno accogliere i turisti in visita nel nostro Paese; o ancora, giovani che si preparano alla mediazione linguistica non vengono formati alla conoscenza di quel che più caratterizza la storia e l'identità del proprio Paese.

Le motivazioni del documento condiviso dai due dicasteri dell'Istruzione e dei Beni culturali riguardano esplicitamente la situazione che si è venuta a creare con un chiaro giudizio di valore: "Quello che abbiamo siglato è un Protocollo molto operativo che punta a fare dell'istruzione e della cultura due pilastri per il nostro Paese sensibilizzando studenti e docenti ad approfondire la conoscenza del nostro immenso patrimonio culturale" ha spiegato il ministro Giannini. "L'educazione dei giovani alla bellezza, al rispetto e alla comprensione del patrimonio passa attraverso un profondo lavoro di formazione che coinvolge le scuole di ogni ordine e grado e anche tutte le istituzioni – ha dichiarato il Ministro Franceschini -. Investire nella scuola è dunque fondamentale per trasmettere l'amore per il nostro patrimonio".

Il programma di interventi contenuto nel protocollo d'intesa ha durata triennale, ma potrà essere messo in esecuzione solo dall'anno scolastico 2015-16, perché gli organici del prossimo anno scolastico, 2014-2015, sono già in via di definizione. 

Esso non riguarda appena il monte ore della materia di storia dell'arte, ma si muove in diverse direzioni per incentivare l'interrelazione tra mondo dell'istruzione e mondo della cultura, e per questo vale lo sforzo economico che comporta la sua realizzazione: saranno mesi cruciali, e molto fecondi, si spera, di progettazione-programmazione. 



  PAG. SUCC. >