BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SCUOLA/ Educazione economica, l’"ombra" di Croce sugli studenti italiani

Pubblicazione:

Infophoto  Infophoto

Ed infatti emerge dall'Indagine Pisa che in Italia l'influenza dello status socio-economico della famiglia sui risultati è assai più debole che negli altri pesi analizzati. Nella scuola primaria italiana sono poche le scuole che affrontano le questioni delle scelte nell'uso delle risorse, nell'uso della moneta, del senso del lavoro, di cosa implica risparmiare o consumare. Nella scuola secondaria superiore gli studi economico-finanziari sono oggi frequentati da non più del 15% degli studenti e da un'identica percentuale nell'università, in entrambi i casi con corsi che privilegiano aspetti tecnici e professionali. 

I dati della pessima financial literacy dei quindicenni italiani sono quindi espressione di un convergente contesto negativo. Per modificarlo sarà questione di anni. Servirà coraggio, pazienza e buona cultura. Per la scuola si apre in modo evidente un nuovo campo di impegno per dare maggiore spazio nei propri curricoli all'economia e alla finanza, ad esempio assegnando un maggiore peso al nuovo liceo economico sociale.



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.  


COMMENTI
14/07/2014 - Senza bisogno di scomodare Croce... (Franco Labella)

Il collega Enrico Castrovilli è lontano da un po' di anni dalla scuola in quanto è in pensione. Sarà per questo che gli è sfuggito di raccontare ai lettori che la decisione di accettare per OCSE-Pisa la valutazione delle competenze finanziarie è avvenuta giusto dopo una sciocchezzuola ordinamentale decisa dalla Gelmini. Qual è la sciocchezzuola? La eliminazione dello studio delle materie giuridico-economiche nei Licei, Tecnici e Professionali. Quindi non c'è bisogno di scomodare Croce... e manco di organizzare megaconvegni o seminari nei quali provare a far comprendere il peso del Liceo Economico-sociale… Bisognava ricordarsene prima e darsi da fare ora. Ma magari le esigenze sono diverse… Prof. Franco Labella - Coordinamento nazionale dei docenti di Diritto e Economia