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SCUOLA/ Voi avreste licenziato Pasolini o Testori perché omosessuali?

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Giovanni Testori (1923-1993) (Immagine d'archivio)  Giovanni Testori (1923-1993) (Immagine d'archivio)

La scuola cattolica in quanto cattolica deve essere un modello di libertà; il fatto è che libertà non corrisponde al "faccio e sono ciò che voglio".

Il filo è sottile ma fortissimo, tagliente come un rasoio: la libertà ha a che fare con l'amore piuttosto che con la voglia. L'amore che va rivolto prima a sé, poi viene rivolto agli altri.

Ma questa misura amorosa è in disuso.

Libertà di educazione, si chiama a gran voce; libertà d'amare, Cristo in particolare noi cattolici cerchiamo anche di insegnare; avendo chiaro che per amare davvero una persona si deve rinunciare a un sacco di cose, un mare di voglie. Quel mare, un oceano intero, che sta tra l'amore a sé (al prossimo) e l'egoismo.

Lettera firmata




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COMMENTI
27/07/2014 - Sì, li avrei licenziati. (Alberto Calabrò)

Mio caro signore, lei stesso dice di comprendere il motivo del mancato rinnovo del contratto di questa insegnante, peraltro perfettamente spiegabile anche formalmente, alla luce del diritto del lavoro. Lei avrebbe mai licenziato Indro Montanelli? È stato un eccellente giornalista, forse il migliore, ma era un conservatore. In un quotidiano di partito come "L'Unità" sarebbe stato (a buon titolo) licenziato in tronco e a calci. Perché certi datori di lavoro sono "organizzazioni di tendenza" e possono scegliere i propri dipendenti anche sulla base di questioni ideologiche. Il fatto è che stiamo parlando di una scuola cattolica, e nel cattolicesimo (piaccia o no) l'omosessualità è un grave peccato. Se un insegnante impiegato in una scuola cattolica fa il brillante impartendo gaie lezioni agli allievi, il risultato (prevedibilissimo, a meno di essere dei ritardati) è essere silurati. La verità è che stiamo vivendo un momento di becero vittimismo gay (che contagia anche i cattolici come lei, dato che pare quasi addolorato dalla vicenda: si decida, o è cattolico e segue la dottrina cattolica oppure, semplicemente, non lo è) e questo vittimismo ha ormai rasentato il ridicolo. Questa vicenda andrebbe archiviata come caso di darwinismo sociale: se hai caro il tuo lavoro vedi di non spararti da solo nelle ginocchia urlando ai 4 venti di avere idee incompatibili con quelle della tua "organizzazione di tendenza". Altrimenti non sei solo gay, sei pure fesso.

 
27/07/2014 - Pari dignità (Khan Kubla)

Molti passaggi della lettera mi sono del tutto oscuri ed evito di commentare l'inciso sugli extracomunitari con i loro problemi comportamentali e il parallelo omosessualità/ lapidazione-infibulazione come fenomeni culturali. E poi, a me pare che qui l'unico diritto sia quello dell'insegnante, non certo la libertà di pensiero dell'autrice... Apprezzo però la netta presa di posizione contro le discriminazioni (è a dalla scuola che si devono diffondere e proteggere diritti fondamentali come la pari dignità sociale!) e soprattutto la necessità di non nascondere l'esistenza dell'omosessualità ai ragazzi perché parte della realtà in cui viviamo. E poi si sa come si comportano i ragazzi di fronte ai tabù...